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Lucio Giacomoni, ucciso per una rapina. Arrestati tre romeni che hanno confessato

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Lucio GiacomoniLucio Giacomoni, medico di 71 anni, è stato ucciso nella sua villa situata alle porte di Roma da tre giovani romeni che lo hanno massacrato di botte a mani nude. Il caso è stato risolto in poche ore dai carabinieri del Comando provinciale di Roma

Lucio Giacomoni è stato brutalmente ammazzato per poco meno di 2000 euro in contanti, un iphone ed un tablet. I responsabili della rapina e del successivo omicidio sono giovani romeni di 24, 25 e 26 anni che sono stati fermati solo da alcune ore.

Dietro questa rapina finita nel sangue, secondo gli investigatori, ci sarebbe anche un movente passionale poichè uno degli aggressori contendeva con Lucio Giacomoni una donna.

Sarebbe stata proprio questa donna a dire ad uno dei rapinatori che il medico avesse in casa grosse somme di denaro tanto che successivamente i tre romeni hanno organizzato la rapina nella villa del 71enne convinti di portare a casa un bottino di 20000 euro che non è stato mai trovato.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i rapinatori hanno sequestrato ed immobilizzato un’amica del 71enne che proprio quella sera era in casa con lui e che si era accorta della presenza di tre sagome che nel buio entravano nella villa dell’uomo. I romeni hanno poi staccato la corrente dell’abitazione e quando Lucio Giacomoni è uscito all’esterno della villa per capire cosa fosse successo lo hanno aggredito e condotto dove c’era la ragazza legata.

Per far confessare al medico dove teneva nascosti i suoi soldi, che in realtà non aveva in casa, i tre lo hanno picchiato per interminabili minuti lasciandolo esanime o addirittura senza vita nel bagno dell’appartamento per poi fuggire prendendo in ostaggio la ragazza. Quest’ultima è stata poi abbandonata in una strada limitrofa ed ha chiesto aiuto.

Sono bastata poche ore per risolvere il caso. I tre rapinatori sono stati fermati, interrogati a lungo per poi essere arrestati.

Il comandante provinciale dei carabinieri di Roma ha dichiarato a riguardo: “Siamo tutti un pò scossi da questa vicenda . A fronte di ciò faccio i complimenti al personale che ha operato in stretta collaborazione con la Procura di Tivoli. E’ stata un’indagine rapida ma molto complessa”.

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