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Luigi Chiatti, il mostro di Foligno, finirà di scontare la sua pena a breve

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Luigi ChiattiLuigi Chiatti, meglio conosciuto come il mostro di Foligno, era stato condannato a 30 anni di reclusione per aver brutalmente ucciso Simone Allegretti e Lorenzo Paolucci, due anime innocenti di 4 e 13 anni. Chiatti, attualmente 46enne, finirà di scontare la sua condanna il prossimo 3 settembre

Luigi Chiatti dopo aver scontato i suoi 21 anni di carcere, che ha ottenuto grazie ad uno sconto di pena ricevuto anche a causa della sua seminfermità mentale, non tornerà libero ma sarà prima sottoposto ad una misura di sicurezza con la quale verrà valutata la sua pericolosità.

A dare queste informazioni è stato uno dei difensori del 46enne: “E’ già previsto in sentenza che la pericolosità di Chiatti venga rivalutata una volta espiata la pena. Non è cambiato nulla”.

Nel caso in cui il mostro di Foligno dovesse essere ritenuto ancora socialmente pericoloso sarà costretto a continuare la sua vita chiuso in un ospedale psichiatrico: “E se anche questi venissero aboliti – dice il suo avvocato – ci saranno apposite residenze”.

Il tutto spaventa invece il legale delle famiglie delle due giovani vittime: “Nessuno sa cosa accadrà di preciso, ma possiamo fin d’ora ipotizzare che la prognosi di pericolosità sociale, se confermata, è ben poca cosa quando il carcere psichiatrico avrà chiuso i battenti. Le famiglie delle vittime così come l’opinione pubblica hanno il diritto di essere messe al corrente del percorso riabilitativo compiuto dal Chiatti in carcere, perché la sua pena si è ulteriormente assottigliata”.

Il legale poi continua: “La liberazione di Chiatti è il risultato di un pasticcio dietro l’altro del nostro sistema giudiziario. Luigi Chiatti era lucido, consapevole delle sue azioni, altro che matto”.

Preoccupato è anche il sindaco di Foligno, città in cui avvennero gli atroci omicidi: “Voglio capire se è davvero pentito di ciò che ha fatto, se è guarito. Io l’ho perdonato, perché lui da bambino fu violentato, come è emerso dagli atti del processo. Ma credo che scarcerarlo dopo appena 21 anni sia molto pericoloso”.

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