HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiMahfab Ahadsavoji, uccisa dai coinquilini a Milano

Mahfab Ahadsavoji, uccisa dai coinquilini a Milano

di

La 31enne Mahfab Ahadsavoji era una stilista iraniana già abbastanza nota nel suo paese. Era arrivata in Italia piena di prospettive, con voglia di affermarsi e crescere professionalmente dato che aveva scelto di specializzarsi a Milano, nella città della moda per eccellenza

Mahfab Ahadsavoji è stata uccisa da due coinquilini indiani che l’hanno poi gettata in un canale al Lido di Venezia. Il 29enne Rajeshwar Singh e il 30enne Gagandeep Kaursono stati sottoposti a fermo dal pm Grazia Predella per omicidio volontario e soppressione di cadavere. Il movente non è ancora chiaro, forse si tratta di un rifiuto di avance da parte della vittima.

La giovane che è stata ritrovata nuda vestita solo da una collanina al collo, è stata uccisa per “strangolamento atipico e incompleto”. La sua identificazione è arrivata poche ore dopo dato che sono state subito identificate le sue impronte digitali che hanno confermato che si trattasse proprio di Mahfab Ahadsavoji.

Mahfab AhadsavojiSubito dopo gli agenti si sono diretti presso l’appartamento di Via Pericle a Milano dove la ragazza divideva la stanza con i due indiani che hanno raccontato di non averla più ritrovata a casa una volta tornati da una giornata di shopping in città.

Poco dopo il racconto è però cambiato, e si è invece raccontato di una cena durante la quale Mahfab Ahadsavoji aveva bevuto molto wiskey e che l’indomani i due l’avrebbero trovata morta descrivendo l’iraniana una ragazza estrosa, di facili costumi, ed assuntrice di bevande alcoliche in maniera smodata”.

Una descrizione ben diversa data dalla sua amica: “E’ una ragazza introversa, appassionata agli studi, diffidente”, che ha dichiarato che la stessa Mahfab Ahadsavoji le aveva detto: Non sai come si è comportato con me Gagandeep e che cosa è successo. Una cosa inimmaginabile; poi ti racconto”.

La vittima avrebbe voluto fuggire da quell’appartamento in cui l’indiano non si preoccupava di fare sesso davanti a lei proponendole spesso di parteciparvi.

Purtroppo però il suo desiderio di fuga è stato troncato, poichè da quella stanza è stata portata via già morta, chiusa per decine di ore in un trolley.

Lascia un commento

Back to Top