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Mahtab Ahadsavoji fu uccisa e messa in una valigia. Condannata la sua coinquilina

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Mahtab AhadsavojiL’assassina di Mahtab Ahadsavoji, Gagandeep Kaur, è stata condannata a 17 anni di carcere. Il suo fidanzato, Rajeshewar Singh, è stato invece assolto dall’accusa di omicidio

Mahtab Ahadsavoji, studentessa e stilista iraniana di 30 anni, fu strangolata nell’appartamento in cui viveva con una collana d’oro. Successivamente venne rinchiusa in una valigia per 8 o 9 ore per poi essere gettata in una laguna con l’intento di far sparire il suo cadavere. Il corpo senza vita della ragazza venne ritrovato lo scorso 28 gennaio.

Mahtab Ahadsavoji era arrivata in Italia per poter incoronare il suo sogno, ovvero quello di diventare un’affermata stilista famosa in tutto il mondo. La 30enne frequentava infatti un corso all’Accademia di Brera e condivideva un appartamento con Gagandeep Kaur e Rajeshewar Singh, una coppia di fidanzati indiani.

Il delitto fu probabilmente scatenato dalla forte gelosia di Gagandeep Kaur poichè avvenne proprio mentre la vittima stava dormendo nuda nel letto del suo fidanzato.

Durante i primi interrogatori la coppia di indiani aveva fornito agli esperti versioni contraddittorie per la morte di Mahtab Ahadsavoji. Inizialmente avevano sostenuto che la 30enne aveva trascorso la serata bevendo whisky fino a sentirsi male. Grazie all’autopsia era però emersa la verità e si era dunque esclusa l’ipotesi di una morte naturale.

In un primo momento il pm Grazia Pradella aveva chiesto 30 anni di carcere sia per Gagandeep Kaur che per Rajeshewar Singh. Dopo quasi un anno però, il gup di Milano Simone Luerti ha deciso di condannare l’uomo a solo un anno e 8 mesi di reclusione per occultamento di cadavere perchè non partecipò all’omicidio e non avrebbe potuto avere alcun un movente per commettere tale delitto. “Non c’era nessuna prova del suo coinvolgimento ed ora verrà scarcerato” ha dichiarato, soddisfatto della sentenza, il legale dell’uomo.

Solo la donna dunque, è stata condannata per omicidio. E’ stata esclusa inoltre, l’aggravante di motivi abietti e futili e si è riuscito così ad ottenere nei suoi confronti una pena inferiore rispetto a quella richiesta dall’accusa. Kaur avrebbe dunque agito perchè accecata dalla gelosia.

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