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Marco Dominici, un caso ancora aperto

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Era il 26 aprile del 1970, quando il piccolo Marco Dominici scomparve da Roma

Marco DominiciUn bambino di soli 7 anni scompare in una domenica pomeriggio di primavera a Roma.
Marco Dominici era un bambino molto vivace e quel giorno c’era all’Istituto Don Bosco una proiezione di un film.
L’oratorio dell’istituto salesiano, nel quartiere centocelle, era solito organizzare delle serate dove i genitori potevano far passare qualche ora di svago ai loro figli.
Dopo la proiezione del film però di Marco Dominici non se ne seppe più nulla, scomparve nel nulla. Le indagini purtroppo non portarono a nessuna pista utile. E cosi Marco Dominici entrò nella terra degli scomparsi.

Passarono molti anni e il 16 maggio 1977 all’interno di un cunicolo, alcuni ragazzini intenti a giocare, trovarono dei resti umani. Subito si pensò che potessero appartenere al piccolo Marco. Il cunicolo del Forte Prenestino infatti era a poche centinaia di metri dalla casa di Marco Dominici e si sviluppava proprio sotto l’istituo Don Bosco.
Insieme con i resti umani (prevalentemente ossa) vi erano un paio di scarpe da bambino e dei vestiti strappati.

Il padre di Marco Dominici riconobbe le scarpette come quelle che calzava il figlioletto proprio la sera della sua scomparsa. Cosi le indagini presero nuovo impulso, e sotto agli occhi degli inquirenti finì un giovane con dei seri disturbi psichici dopo una segnalazione dei sacerdoti dell’istituto salesiano.
Il giovane era uscito poco tempo prima dal manicomio e gia in precedenza si era fatto conoscere per le molestie verso alcuni bambini. Fu cosi arrestato ed accusato dell’omicidio di Marco Dominici e rinviato a giudizio.

Durante il processo però gli elementi portati dall’accusa non convinsero e venne dichiarato innocente in entrambi i processi svolti.
Questo caso a distanza di 40 anni fa ancora discutere, anche perchè non fu mai effettuato un test del dna per stabilire con certezza se quei poveri resti fossero davvero del piccolo Marco Dominici.

Nel 2011 il caso ritornò di attualità grazie alla trasmissione Chi l’ha visto che ospitò il padre del piccolo Marco che si rivolse ai compagni di scuola di Marco, nella speranza che possano ricordare particolari utili per far riaprire le indagini e dare nuovo impulso nella ricerca della verità.

I misteri su questo caso sono tanti. Ci si chiede inanzitutto se le ricerche furono condotte in modo adeguato. E principalmente come mai i Vigli del Fuoco che ispezionarono il cunicolo non trovarono nulla. Le ipotesi possono essere due. Ovvero o non si spinsero fino alla fine del cunicolo oppure quei poveri resti furono messi li solo dopo alcuni giorni.

Un altro aspetto è la reticenza che glin investigatori trovarono nei sacerdoti del Don Bosco, una storia questa che presenta molte analogie con il caso di Elisa Claps.
Addirittura il magistrato responsabile dell’indagine scrisse una lettera alla madre dove si diceva pronto a lasciare ad altri il compito di indagare nella speranza che possano far luce sulla scomparsa del piccolo Marco.

E di queste ultime ore un nuovo appello lanciato durante la trasmissione chi l’ha visto dal padre Roberto che vorrebbe che fosse fatta chiarezza su una tragedia che ancora lo tormenta.

C’è anche una pagina facebook con parecchi iscritti aperta nel 2011 che chiede l’apertura del caso di Marco Dominici

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