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Cold CaseMarco Mandolini: dopo 20 anni dall’omicidio del parà ascoltati due testimoni
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Marco Mandolini: dopo 20 anni dall’omicidio del parà ascoltati due testimoni

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A 20 anni di distanza c’è una svolta nel caso dell’omicidio di Marco Mandolini, il parà massacrato sugli scogli a giugno del 1995. Il suo assassino non è mai stato trovato ma adesso ci sono due testimoni le cui dichiarazioni sono al vaglio degli inquirenti.

marco mandoliniQuello di Marco Mandolini è un cold case che non è mai stato archiviato, ma a 20 anni di distanza dal terribile omicidio, pare che finalmente gli inquirenti siano sulla strada giusta per dare un volto all’assassino del parà. Il sottoufficiale dei paracadutisti Marco Mandolini nella sua valorosa carriera era stato a capo della scorta del generale Bruno Loi durante la permanenza in Somalia. Il 13 giugno del 1995 è stato ucciso a coltellate e dall’autopsia è emerso che il cranio era stato fracassato da una pietra. In questi giorni sono stati ascoltati due testimoni e forse questo è uno dei momenti più delicati dell’indagine.

La famiglia di Marco Mandolini non si è mai arresa, ha sempre chiesto a gran voce giustizia, e hanno smontato tutti i tentativi di depistaggio. Tra le piste seguite per la morte del militare c’era quella del delitto passionale a sfondo omosessuale, un altro sospetto era che fosse coinvolto nella vicenda della morte della giornalista Ilaria Alpi e del suo cameraman. Ma la vera svolta è arrivata lo scorso anno quanto è stata rilevata una traccia genetica e i magistrati hanno sottoposto una serie di persone al test (tra cui alcuni commilitoni), senza alcun esito. Un’altra pista seguita era l’investimento in una finanziaria che poi è fallita.

Ad un certo punto le indagini sull’omicidio di Marco Mandolini si sono spostate verso il movente economico. Il portafoglio del militare infatti era privo di denaro. Probabilmente era solo un tentativo di depistare gli inquirenti anche se di ritorno dalla Somalia, Marco Mandolini aveva confessato al fratello di voler investire nel mattone acquistando alcuni appartamenti a Livorno e a Zanzibar. Marco Mandolini prima di morire aveva ricevuto la comunicazione di essere stato spostato in un reparto speciale in Germania. Era uno degli istruttori più richiesti ed esperti ecco perché alla famiglia appare poco probabile che Marco Mandolini si sia recato di sua spontanea volontà su quella scogliera. Il pool di esperti intanto ha preso in mano il fascicolo alla luce dei nuovi eventi, e forse dopo 20 anni potrebbe finalmente essere fatta luce sulla morte di Marco Mandolini.

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