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Delitti ItalianiMarco Mariolini: l’antiquario ossessionato dalle donne magrissime

Marco Mariolini: l’antiquario ossessionato dalle donne magrissime

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Marco Mariolini è un antiquario di Brescia che nel 1998 ha ucciso la sua ex compagna, Monica Calò, perché si rifiutava di diventare anoressica. Si erano conosciuti grazie ad un annuncio che aveva scritto in cui cercava donne magrissime. All’inizio della relazione pesava 55 chili, quando la bilancia ha iniziato a scendere troppo si è ribellata. Per due anni non si sono più visti, poi le ha chiesto l’ultimo appuntamento.

marco marioliniIl 14 luglio del 1998, Marco Mariolini e Monica Calò si incontrano per l’ultima volta. La loro relazione si era interrotta due anni prima perché la 39enne soffriva troppo accanto a lui. Marco Mariolini aveva una vera e propria ossessione per le donne magrissime, ed era arrivato a pesarla due volte al giorno. Quando Monica si è rifiutata di tornare insieme a lui, Marco inizia a minacciarla, chiede aiuto alla gente ma nessuno la ascolta, così inizia a correre. L’uomo la raggiunge, estrae un coltello e la colpisce una ventina di volte, finché Monica non si accascia al suolo. Mariolini tenta anche di suicidarsi nelle acque del lago, senza riuscirci.

Marco Mariolini è un uomo colto e raffinato ma nella sua mente, oltre ai versi di scrittori e poeti famosi, scorrono le immagini di donne anoressiche, la sua ossessione. La prima donna di cui si innamora si chiama Lucia, decidono di sposarsi ma lui la sottopone ad una dieta drastica a causa della quale arriva a pesare 33 kg, per non morire prende appena 3 kg e Marco si arrabbia così tanto che la lascia. Dopo qualche tempo tornano insieme e solo le due gravidanze salvano Lucia dalle diete. Per l’uomo l’aspetto della moglie è ripugnante, così si separano definitivamente.

Da uomo libero si dedica alla sua passione ossessione e scrive quell’annuncio su riviste specializzate, purtroppo rispondono solo donne che soffrono di disturbi alimentari e che sono indifferenti al sesso, dopo vari incontri ecco che arriva Monica Calò, una 26enne che studia psicologia a Padova. È una bella ragazza alta e snella che nasconde molte insicurezze, la preda perfetta. La vita di Monica diventa un inferno, prima la costringe ad eliminare pane e pasta, poi si nutre solo di liquidi, ed è costretta a magiare le croste di formaggio che trova nei cassonetti. Persino al ristorante non può ordinare quello che vuole mentre Marco Mariolini ordina cibo in abbondanza. Un giorno Monica ha chiesto degli gnocchi e ha corso per tutto il ristorante, rifugiandosi in cucina e mangiando il cibo con le mani sotto gli sguardi attoniti del personale e dei clienti. Monica viene costretta a passare la notte sul pavimento gelido, completamente nuda. Dopo 7 mesi la donna stremata decide di reagire, prende un martello e colpisce ripetutamente Marco Mariolini sul capo ma spaventata chiama aiuto. Viene condannata ad 1 anno per tentato omicidio e spedita in un ospedale psichiatrico, Marco minimizza l’accaduto, vuole tornare ancora insieme a lei, la cerca e la minaccia telefonicamente: «Mi vendicherò uccidendoti senza pietà». Nel frattempo scrive un libro e invia anche una copia a Monica che cade in depressione. Nel 1998 non esisteva ancora la legge sullo stalking.

Marco Mariolini vuole ridurre Monica in schiavitù, nell’auto ha le catene per rapirla. Lei aveva scelto un posto affollato per l’ultimo incontro. Mariolini ha scelto il rito abbreviato, è stato condannato a 30 anni e sta scontando la pena nel carcere di Bergamo. L’omicidio di Monica è stato inevitabile. Intervistato in carcere da Franca Leosini per “Storie maledette” ha detto che ha una doppia personalità, aggiungendo che in ognuno di noi si nasconde un mostro.

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