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FemminicidioMaria D’Antonio uccisa dall’ex marito e derisa su Facebook

Maria D’Antonio uccisa dall’ex marito e derisa su Facebook

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E’ accaduto domenica pomeriggio in provincia di Salerno: Maria D’Antonio è stata assassinata a coltellate da Cosimo Pagnani che poi ha postato un messaggio d’odio sui social, ricevendo molti ‘mi piace’

maria d'antonio salerno-2Ha risvolti inquietanti l’ennesimo femminicidio che si è consumato a Postiglione, paesino del salernitano, nel pomeriggio di domenica. Perché il 32enne Cosimo Pagnani dopo l’ennesimo litigio ha ferito mortalmente con un coltello l’ex moglie Maria D’Antonio (34 anni), ma soprattutto sul profilo Facebook dell’uomo una volta consumato il delitto è subito apparso un post dal titolo “Sei morta tr…a”.

L’ipotesi più accreditata è che sia stato lo stesso assassino, nonostante fosse rimasto ferito nella colluttazione, a inviare lo stesso con il suo smartphone il messaggio per sfogarsi. Ma quello che più stupisce è che centinaia di persone l’abbiano cliccato apponendo un ‘mi piace’ senza forse nemmeno rendersi conto di cosa fosse realmente successo.

Pagnani e la moglie si erano separati un ano fa, ma c’erano ancora contrasti per la figlia, una bambina di sette anni che era rimasta a vivere con la madre. Una svolta che all’uomo non stava bene tanto che nel maggio scorso era stato denunciato dall’ex moglie perché aveva portato con sé la figlia a Monaco di Baviera dove aveva trovato un lavoro temporaneo nelle poste. Nel giro di pochi giorni l’aveva anche riportata in Italia, ma era esasperato perché pare che la donna si stesse ricostruendo una vita con un altro uomo. Evidentemente la gelosia aveva fatto nascere sentimenti d’odio nell’omicida che alla fine si è sfogato nel peggiore dei modi.

Maria è stata colpita più volte all’addome, mentre il suo assassino è rimasto ferito all’anca nella foga del gesto. A sentire tutto sono stati alcuni parenti della vittima che abitano in una casa vicina e hanno subito allertato i carabinieri di Eboli. Una volta accorsi sul posto hanno trovato Pagnani ancora sanguinante e l’uomo si è lasciato prendere senza opporre resistenza. Ora è rinchiuso nel carcere di Salerno ma non ha voluto rispondere alle domande del primo interrogatorio

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