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Maria Luisa Fassi, uccisa con 45 coltellate: chiesto l’ergastolo per l’assassino

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Maria Luisa FassiPasqualino Folletto, è questo il nome dell’assassino reo confesso che lo scorso 4 luglio ha ucciso Maria Luisa Fassi, tabaccaia di Asti. Per lui il pm Luciano Tarditi ha chiesto una condanna all’ergastolo

Il pm Luciano Tarditi vorrebbe condannare l’assassino di Maria Luisa Fassi all’ergastolo: “La richiesta dell’ergastolo prevede anche due anni di isolamento diurno. Con lo sconto di pena dell’abbreviato si toglie l’isolamento”.

Nonostante la difesa abbia negato che durante l’omicidio ci sia stata crudeltà, il pm ha ricordato che i reati a carico di Pasqualino Folletto sono rapina premeditata con armi e omicidio aggravato dalla crudeltà: “Folletto ha colpito crudelmente con 45 coltellate, anche quando la donna era a terra e non si muoveva più”.

L’avvocato di Folletto, Silvia Merlino, durante la discussione conclusiva del rito abbreviato, ha però continuato a difendere il suo assistito: “Non va presa una decisione di pancia ma con la testa, per accertare se esista veramente l’aggravante della crudeltà devono essere fatte valutazioni medico-legali e non dettate invece dall’emozione”.

Merlino e Romagnolo hanno inoltre chiesto il minimo della pena: “Chiediamo il minimo della pena, le generiche, l’esclusione dell’aggravante per omicidio e la continuazione tra i due reati contestati”.

Ciò che è certo al momento è che quello di Maria Luisa Fassi è stato un efferato ed indimenticabile omicidio. Alla famiglia della vittima dovrà essere dato un risarcimento di 1,5 milioni di euro, ma il legale Berardi ha sottolineato che la cosa a cui si tiene maggiormente è che venga fatta giustizia: “Alla famiglia interessa la pena, non il risarcimento. Non chiediamo vendetta, ma solo giustizia”.

Il tutto è stato rinviato al 27 giugno dove si saprà la sentenza definitiva per Pasquale Folletto.

Fonte: Lastampa.it

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