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Cold CaseMarina Loreto picchiata e strangolata, un cold case dimenticato

Marina Loreto picchiata e strangolata, un cold case dimenticato

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Marina Loreto è stata uccisa il 23 settembre 1993 in provincia di Bergamo. Il suo caso è tornato alla ribalta dopo l’omicidio di Yara Gambirasio. Ancora oggi è un cold case.

marina-loretoMarina Loreto aveva 28 anni e lavorava alla Usl locale. Il 23 settembre 1993 è stata uccisa. Intorno alle 22,30 la ragazza prende l’ombrello e va verso la fermata dell’autobus. Dopo essere stata alla riunione dell’associazione buddista torna a casa per cambiarsi, deve raggiungere gli amici che la aspettano in discoteca. Mezz’ora dopo però un infermiere e la suora di una casa di riposo trovano il corpo della ragazza nel parco. Non aveva documenti e il riconoscimento avviene solo il giorno seguente, quando un impiegato chiede alla madre come mai Marina Loreto non si era presentata a lavoro.

La ragazza aveva i vestiti strappati e bagnati ma le scarpe erano asciutte, l’unica cosa che ricorda l’infermiere è la presenza di un’auto con i vetri scuri che si allontanava velocemente. Viene battuto il percorso di Marina alla ricerca di prove e indizi, per arrivare alla fermata ha passeggiato tra le vie del Villaggio Santa Marina dove c’è un famedio con una scalinata e poi il parco. Forse è stata aggredita in quel luogo perché la suora ha visto il corpo dalla finestra. Furono ascoltati gli amici e i parenti per cercare di ricostruire la vita di Marina Loreto. Forse l’aggressore era un uomo sconosciuto. La pioggia ha cancellato le poche tracce sulla scena del crimine.

Marina aveva seguito un corso di arti marziali e si è difesa quando ignoti (si sospetta che gli aggressori siano due) l’hanno assalita. Purtroppo non ha potuto fare molto, è stata strangolata brutalmente. Sotto le unghie sono stati trovati dei residui di pelle e anche dei capelli si sono impigliati nell’anello che indossava. All’epoca non c’erano le moderne tecnologie e dopo sette mesi il caso venne archiviato in fretta. Era il quarto cold case del bergamasco e la gente iniziava ad avere paura, dopo Laura Bigoni, Giacomina Carminati e Olga Patelli, anche Marina. Nessuno ha più parlato del caso per ben 17 anni quando, come riporta GQ Italia – Underground, le cronache bergamasche si occupano del delitto di Yara Gambirasio. Brembate Sopra e Ponte San Pietro sono poco distanti. Nel 2012 un quotidiano locale riporta le dichiarazioni della madre di Marina Loreto, si poteva risalire al Dna del suo assassino grazie ai capelli, ma non c’era nessun sospettato con cui confrontarlo. Le indagini non sono mai state riaperte e quello di Marina Loreto è ancora un cold case.

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