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Mario Biondo: Interrogata Raquel dai magistrati italiani

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Ieri è stato il giorno in cui Raquel, la moglie di Mario Biondo ha dovuto rispondere a Madrid alle domande dei magistrati arrivati da Palermo

Mario BiondoUn altro passo verso la verità sulla morte di Mario Biondo è stato fatto, con l’arrivo dei magistrati di Palermo che hanno sottoposto ad interrogatorio Raquel Sanchez e altre persone implicate nella vicenda come la domestica che ha rinvenuto il corpo. A telecamere spente Raquel entra nel palazzo di giustizia da un ingresso secondario e per più di un ora risponde alle domande degli inquirenti italiani, si incrocia con i familiari di Mario ma a volto basso esce dal palazzo senza dare nessun cenno generando sconcerto nei genitori di Mario Biondo.
All’uscita i magistrati intervistati da una troupe italiana hanno confermato che vi sono ancora tanti dubbi sulla tragica morte di Mario Biondo e che nonostante le audizioni questi rimangono, sul contenuto degli interrogatori vi è il più stretto riserbo e vige il segreto istruttorio.
Da quello che però trapela sembrerebbe che Raquel Sanchez abbia detto che la versione del suicidio sia stata prospettata da lei in una condizione di forte shock e che lei crede fortemente alla tesi della tragedia dopo un gioco auto-erotico.
Gli inquirenti hanno chiesto spiegazioni anche sulla cancellazione di parte del contenuto del computer di Mario Biondo e Raquel avrebbe risposto che su quel computer vi erano delle foto molto intime che non voleva che circolassero.

Raquel ha ribadito che la loro unione era forte e che non vi erano contrasti. Questo però mal si sposa con i messaggi rinvenuti dagli inquirenti che farebbero prospettare ad una situazione molto tesa tra loro e con un Mario Biondo sempre più geloso.
I familiari di Mario Biondo non credono ovviamente a questa versione fornita e ritengono che quella cancellazione sia stato un modo per coprire cosa realmente stava accadendo tra i due sposi e forse qualche verità scomoda nel passato della bella Raquel Sanchez.
Ai magistrati Raquel avrebbe anche detto di essere completamente allo scuro dell’ossessione di Mario per il suo passato e che non riesce a comprendere come il marito abbia ripetutamente fatto ricerche su internet per scovare possibili filmini hard girati dalla moglie.

Santina e Giuseppe, i genitori di Mario Biondo, erano anche loro a Madrid a seguire l’operato dei magistrati italiani che hanno interrogato le persone che hanno visto l’abitazione di Mario subito dopo la sua morte e soprattutto Raquel la moglie.
Troppe cose per loro non tornano, a partire dall’ora in cui sono arrivati i soccorsi e il corpo di Mario è stato portato via. Sospettano che tutto sia stato posticipato, perchè? Che cosa c’era da nascondere?
I genitori fanno tappa a Madrid al bar di David l’ecuadoriano, lui era lì sotto la casa di Mario la mattina del 30 maggio 2013.
Come è possibile che si sapesse già dalla mattina, se dai verbali si legge che la domestica ha trovato il corpo nel pomeriggio e chiamato la polizia alle 17 di pomeriggio.

Ma la conferma più clamorosa arriva da Diego, ragazzo colombiano del negozio di fronte, si scopre che è stato lui a chiamare la polizia, glielo avrebbe chiesto agitata proprio la domestica. Non aveva il cellulare, aveva appena scoperto il corpo di Mario ed erano tra le 11 di mattina e le 2 del pomeriggio.

Diego è convinto degli orari e dice anche che la polizia è arrivata immediatamente, appena 10 minuti dopo la sua chiamata.
E’ mistero fitto anche sulla manomissione del computer di Mario Biondo. Sembrerebbe che Mario cercasse le prove di filmini hard girati da Raquel, tanto che la madre di Mario quando si recò nella sua abitazione il 4 giugno e trovò un foglietto sotto la tastiera con su scritto un link, Raquel ebbe una reazione scomposta e gridò “non sono una puta, non sono puta”.
I genitori di Mario nel loro soggiorno a Madrid hanno anche cercato di appurare quando le foto del cadavere di Mario sono siano state scattate e per fare questo si sono recate negli studi di Europa Press, i primi a pubblicarle ricevendo però una risposta negativo al rilascio del file originale.
Il sospetto è che il figlio sia stato portato via prima di quanto detto dalla polizia spagnola, perchè da come si vede dalle foto, il sole è ancora molto alto e questo fa pensare ad un orario verso le 12, cosi come sostenuto da Diego.

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