HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsMario Bozzoli: l’inferno della fonderia raccontato da Giuseppe Ghirardini alle sorelle

Mario Bozzoli: l’inferno della fonderia raccontato da Giuseppe Ghirardini alle sorelle

di

Importanti novità nel caso della scomparsa di Mario Bozzoli, Giuseppe Ghirardini, l’operaio della fonderia morto per avvelenamento, aveva raccontato alle sorelle che la situazione a lavoro era molto tesa. L’imprenditore scomparso litigava sempre più spesso con il fratello e i nipoti. I casi sono legati, intanto sono state iscritte due persone nel registro degli indagati.

giuseppe ghirardiniL’omicidio di Giuseppe Ghirardini è collegato alla misteriosa scomparsa di Mario Bozzoli, il suo datore di lavoro di cui non si hanno più notizie dall’8 ottobre scorso. Da qualche tempo le cose alla fonderia non andavano per il meglio e Ghirardini aveva informato le sorelle circa la situazione pesante non solo per la mole di lavoro, ma per i frequenti litigi di Mario Bozzoli con il fratello e i nipoti. Le sorelle Ghirardini hanno rilasciato un’intervista al settimanale Giallo (n. 50) a cui hanno confessato tutti i loro dubbi: «Forse la sera in cui Mario è scomparso dalla fabbrica, nostro fratello ha visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere, ed è stato messo a tacere per sempre».

Giuseppe Ghirardini è stato trovato morto a qualche giorno di distanza dalla scomparsa di Mario Bozzoli, nel suo stomaco è stata trovata una capsula di cianuro ma le sorelle sono convinte che sia stato costretto ad ingerirla. Accanto al cadavere di Ghirardini ne è stata trovata un’altra fatta a pezzi, che è stata quella che ha ucciso l’operaio. Solitamente queste capsule vengono utilizzate per uccidere le volpi e solo i cacciatori possono acquistarle. La Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio ma non è escluso che si potrebbe procedere diversamente in presenza di altri indizi. Secondo alcune discrezioni pare che nel registro degli indagati per la scomparsa di Mario Bozzoli siano state iscritte due persone. Sono le stesse che c’entrano con la morte dell’operaio? Sempre le sorelle di Giuseppe Ghirardini hanno detto che l’uomo non poteva aver visto nulla, infatti dopo la scomparsa di Bozzoli una di loro gli disse che era successo qualcosa di brutto e lui rispose: «Sarà l’operaio africano. Vedrai che torna, magari è andato a schiacciare un riposino». Analizzando i video delle telecamere forse si potrebbe scoprire qualcosa in più, ed è l’invito che la famiglia di Ghirardini ha fatto a chi sta indagando sulla vicenda.

L’anatomopatologa Cristina Cattaneo è ancora alle prese con le scorie dei forni. Si tratta di 300 sacchi che sta analizzando con gli scienziati del Ris, se Mario Bozzoli è stato davvero gettato nei forni potrebbe trovare le protesi dentarie che aveva l’uomo. I forni hanno una temperatura di 900° ma il materiale di cui sono fatte è resistente e potrebbero essere recuperate.

Lascia un commento

Back to Top