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Martina Levato è pericolosa e resta in carcere

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Martina Levato aspetta un figlio da Alexander Boettcher. Ormai è al nono mese di gravidanza e i genitori speravano di poterla assistere in questo periodo così delicato. Ma i giudici credono che sia troppo pericolosa e deve restare in prigione. É stata condannata a 14 anni per aver sfregato con l’acido muriatico uno studente.

martina levatoI genitori di Martina Levato, attraverso i loro legali, hanno espresso tutto il loro rammarico per la decisione presa dai giudici di non concedere i domiciliari alla figlia entrata nel nono mese di gravidanza e prossima al parto. La studentessa è stata condannata insieme al suo amante Alexander Boettcher per aver aggredito con l’acido muriatico il suo ex compagno di scuola Pietro Barbini, ed è sotto processo per aver aggredito altre spasimanti dell’uomo. Per una volta potremmo dire che giustizia è stata fatta, perché i giudici della nona sezione penale del Tribunale di Milano hanno negato a Martina Levato la possibilità di essere trasferita in una struttura carceraria per mamme e neonati. Non si tratta di “accanimento”, i giudici hanno buoni motivi per credere che la 23enne sia pericolosa e che possa inquinare le prove e compiere altre aggressioni. Potrebbe persino essere capace di convincere le amiche a ritrattare le testimonianze.

Un altro punto a sfavore di Martina Levato è che non ha mai mostrato segni di pentimento in merito ai fatti per cui è imputata, quindi partorirà in cella, seguita da un’equipe medica e sarà trasferita in ospedale. Il tribunale per i minori potrebbe aprire un’istruttoria per l’affidamento del nascituro. Intanto il padre non parla mai del bambino, è come se per lui non esistesse. Ma non dobbiamo sorprenderci perché nelle motivazioni della condanna si legge che Martina Levato e Alexander Boettcher «si sono mostrati completamente concentrati su loro stessi, insensibili e del tutto indifferenti ai sentimenti altrui, chiusi nelle loro logiche personali».

Pietro Barbini, ha il volto sfigurato e sognava di lavorare a contatto con la gente, nel mondo della finanza. Ogni mattina quando si sveglia, tocca la maschera protettiva e si rende conto che quello che gli è accaduto non è stato un brutto sogno, e che è costretto a vivere al buio.

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