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Cold CaseMassimiliano Lisini e Andrea Dittmerova: il giallo del pianista e della ballerina
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Massimiliano Lisini e Andrea Dittmerova: il giallo del pianista e della ballerina

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Nel 2007 Massimiliano Lisini e Andrea Dittmerova furono ritrovati morti. La procura ha archiviato il caso come omicidio-suicidio ma ora si indaga per omicidio. Il sospettato è un amico fraterno di Massimiliano che affronterà un lungo processo.

andrea dittmerovaA luglio del 2007 Massimiliano Lisini un musicista leghista, e Andrea Dittmerova ballerina ceca furono ritrovati morti. Lei era nella casa del pianista, mentre l’uomo a bordo di un’auto di proprietà di un amico che ora è accusato dell’omicidio. La Procura ha tentato di chiudere le indagini in poco tempo, archiviando il caso come omicidio-suicidio. Il giudice per le indagini preliminari però non si è arreso e dopo 4 tentativi di chiusura andati a vuoto è riuscito a riaprire il caso e ad imputare per omicidio l’amico di Massimiliano Lisini. Ma non finisce qui perché in questa vicenda c’è un’altra morte sospetta, quella di Alessandro Lisini, fratello di Massimiliano, ritrovato impiccato. Per Mafalda Orel, madre dei Lisini è già una piccola vittoria.

Cerchiamo di riavvolgere il nastro e di ritornare indietro di 8 anni. Massimiliano Lisini voleva diventare un compositore e si era candidato alle comunali del 2006 per la Lega Nord, con la speranza di arrotondare le entrate. A luglio del 2007 però venne ritrovato senza vita all’interno di una Lancia Lybra con il tubo di scappamento nell’abitacolo. Mafalda non riesce a credere di aver perso un altro figlio, morto suicida e sostiene sin da subito che sia stato ucciso. A casa di Massimiliano Lisini giaceva il corpo senza vita di Andrea Dittmerova, una ballerina 22enne della Repubblica Ceca che lavorava nei light club. Purtroppo nessuno può dire con certezza se i due avessero una relazione stabile e a quando risale la loro conoscenza però era nuda sotto una coperta, morta per un mix di farmaci e per aver respirato gas.

Il gip Raffaele Morvay ha sempre accolto le richieste dei parenti di Massimiliano Lisini e Andrea Dittmerova e lo scorso anno ha deciso di approfondire la vicenda perché c’erano forti indizi a carico di un personaggio marginale alla vicenda: Massimiliano Campisi. In sole cinque pagine sono contenute le motivazioni che hanno spinto il gip all’imputazione coatta. Alla base degli omicidi potrebbero esserci questioni economiche. I due “Massimiliano” hanno privato Alessandro delle risorse economiche che gli aveva lasciato la madre, quindi con molta probabilità sono loro due i mandanti. In seguito Massimiliano Lisini ha minacciato Campisi di svelare il segreto di sangue che li legava. La Dittmerova con molta probabilità era solo una testimone scomoda ed è stata eliminata.

Fonte: Corriere.it

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