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Delitti ItalianiMassimo Bosco, arrestati gli assassini del 40enne

Massimo Bosco, arrestati gli assassini del 40enne

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Il 40enne Massimo Bosco, viveva da tempo in un rifugio di fortuna nel Parco del Pionta, ad Arezzo. L’uomo è stato violentemente picchiato, tanto che ad ucciderlo pare siano stati i tanti calci, i pugni e le pietrate ricevute

I responsabili della morte di Massimo Bosco sono un uomo rumeno di 35 anni e una donna italiana di 45 anni originaria della Puglia, già conosciuta alle forze dell’ordine per aver appiccato vari incendi in ricoveri per senza tetto nella città di Arezzo e per vari furti.

I due complici sono stati fermati dai carabinieri mentre l’uomo si trovava ancora sul luogo del delitto e la donna invece, si recava presso la stazione ferroviaria. Entrambi sono stati arrestati per omicidio in concorso.

Massimo Bosco è stato ucciso per una futile lite per un posto in tenda che è degenerata in un omicidio.

Massimo BoscoAl momento dell’accaduto insieme all’uomo rumeno era presente sul luogo del delitto anche la donna italiana, Maria Marziliano, che era amica della vittima.

Il tutto è successo nel giro di pochi attimi, quando i due assassini si sono recati vicino la tenda di Massimo Bosco, che in quel momento stava dormendo, chiedendo di essere ospitati. L’uomo ha però ha rifiutato la richiesta e così è stato aggredito violentemente fino a che non è morto a causa di un fatale colpo di pietra che ha colpito la testa.

Massimo Bosco era nato in Germania e viveva la sua vita da senzatetto condividendo la propria tenda con altri due ragazzi, che sono stati i testimoni dell’omicidio.

L’area del Pionta dove è avvenuto il delitto, è conosciuta come una zona di forte degrado, ed è per questo che si ha in programma il recupero dell’area.

Una zona già a rischio dunque, ma che però non era mai stata colpita da un episodio così grave come l’assassino di uomo.

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