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Massimo Bossetti: appassionato di cronaca nera solo dal 2011

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L’indagato Massimo Bossetti continua a difendersi ma per gli inquirenti che hanno setacciato il suo PC, l’interesse verso la cronaca nera risale solo dopo la sparizione di Yara Gambirasio

massimo-bossetti2Agli inquirenti che stanno conducendo l’indagine Massimo Bossetti aveva confidato di essere un appassionato di cronaca nera e di seguire i casi principalmente su internet.
Gli investigatori hanno sequestrato il personal computer che Massimo Bossetti utilizzava per collegarsi ad internet ed analizzandolo a fondo hanno scoperto che effettivamente molti sono i siti che l’uomo ha visitato inerenti la cronaca nera.

Quello che però balza agli occhi è che questa passione è nata solo nel 2011, ovvero quando è scoppiato il caso di Yara Gambirasio e tutta l’Italia era intenta a cercarla.
Questo potrebbe essere un indizio che l’accussa potrebbe utilizzare nel quadro indiziario verso l’imputato, dall’altro canto la difesa potrebbe obiettare che non vi è nulla di strano proprio perchè il caso della bambina scomparsa aveva destato enorme scalpore mediatico in tutta l’Italia.

Nel frattempo il vicepresidente della Regione Lombardia Mario Mantovani si è recato in carcere per far visita a Massimo Bossetti che si trova ancora in una cella di isolamento.
I legali di Bossetti ieri hanno fatto sapere che non ricorreranno al Tribunale del Riesame e che la loro difesa sarà incentrata nello smontare la prova chiave dell’accussa, ovvero il DNA di Bossetti sul corpo di Yara Gambirasio.

Quello che Bossetti sostiene potrebbe avere una validità, ma la scienza e le perizie dovranno necessariamente suffragare questa possibilità.
Si sostiene infatti che Massimo Bossetti durante il suo lavoro si sia ferito e che alcune tracce di sangue sono cadute su una cassetta degli attrezzi che fu successivamente rubata e che potrebbe essere finita non si sa come nè perche nella disponibilità dell’assassino della piccola Yara.

Per sostenere questa ipotesi i legali di Massimo Bossetti hanno interpellato due consulenti dell’Università di Torino per esprimere il loro parere su questa misteriosa migrazione di DNA.
Un paio di ore fa è terminata anche la prima analisi della Volvo e del furgone di Bossetti da parte dei RIS di Parma, erano presenti anche i periti di parte e anche il noto genetista Giorgio Portera nominato consulente per la famiglia Gambirasio.

Gli accertamenti alle vetture di Massimo Bossetti vertono sia sulla ricerca di eventuali tracce che collocherebbero Yara Gambirasio in una delle auto, dall’altra anche per capire se l’indagato negli ultimi anni ha modificto carrozzeria e tapezzeria al fine di rendere irriconoscibile i veicoli.

Finite le prime analisi Giorgio Portera avvicinato dai giornalisti ha dichiarato: “Non possiamo permetterci di perdere ogni minima traccia che possa rafforzare il quadro probatorio. Nei prossimi giorni proseguiranno le analisi, gli esiti verranno comunicati alle parti. Questo è un accertamento doveroso». Non possiamo permetterci di perdere ogni minima traccia che possa rafforzare il quadro probatorio. Nei prossimi giorni proseguiranno le analisi, gli esiti verranno comunicati alle parti. Questo è un accertamento doveroso»”

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