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NewsMassimo Bossetti: un esercito di testimoni per il presunto assassino di Yara Gambirasio

Massimo Bossetti: un esercito di testimoni per il presunto assassino di Yara Gambirasio

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La prima udienza del processo per l’omicidio di Yara Gambirasio è fissata per il prossimo 3 luglio. La difesa di Massimo Bossetti ha chiesto di ascoltare 711 testimoni e circa una cinquantina di consulenti scientifici. Il muratore di Mapello è l’unico imputato. Continua a dichiararsi innocente e ha chiesto le telecamere.

massimo-bossettiSul banco degli imputati per l’omicidio di Yara Gambirasio c’è solo lui: Massimo Bossetti. La difesa ha depositato una lista dei testimoni che saranno ascoltati durante il processo: 711 persone e una cinquantina di consulenti scientifici. L’accusa invece ha convocato 120 testimoni. Con questi numeri è facile immaginare che il processo nei confronti di Massimo Bossetti sarà interminabile. Come richiesto dall’uomo ci saranno anche le telecamere, dunque avrà una certa rilevanza mediatica. I riflettori su questa tragica vicenda non si sono mai spenti e la verità appare sempre più lontana.

La difesa ha chiamato a testimoniare i familiari di Massimo Bossetti, i vicini di casa dei Gambirasio, alcuni conoscenti della famiglia e  frequentatori del centro sportivo di Brembate dove Yara si allenava. Lo scopo dei legali è quello di smontare l’unica prova che incastra il muratore di Mapello: il DNA sugli indumenti della vittima.

Tra i testimoni dell’accusa, spunta il nome di Alma Azzolin, che ha raccontato di aver visto un’automobile di colore grigio chiaro nei pressi del cimitero di Brembate. Alla guida c’era Bossetti, e accanto una ragazzina con dei tratti somatici simili a quelli di Yara Gambirasio. Il testimone chiave citato dal pm è la madre di Massimo Bossetti, Ester Arzuffi. I carabinieri sono arrivati al colpevole analizzando il suo DNA da cui è emerso che il padre dell’uomo è un autista di Gorno, morto nel 1999. La donna ha sempre negato anche se i contro test non hanno mai ribaltato i risultati.

La corte d’assise che dovrà giudicare l’imputato sarà composta da 6 giudici popolari estratti a sorte nell’albo e due giudici togati. La seconda udienza è stata fissata per il 17 luglio. Nel processo si costituiranno parte civile i genitori e la sorella di Yara, e anche Massimo Maggioni il collega di Bossetti indicato come presunto omicida dallo stesso.

Massimo Bossetti ha rinunciato al rito alternativo, quindi per lui non ci sarà nessuno sconto di pena in caso di condanna. La corte potrebbe condannarlo all’ergastolo o a trent’anni di reclusione se vengono riconosciute le attenuanti generiche e viene esclusa l’aggravante della crudeltà. La sentenza di primo grado dovrebbe arrivare nel novembre del 2016.

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