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Omicidi in FamigliaMaurizio Bavaresco: l’attore tormentato che ha ucciso il padre mentre dormiva

Maurizio Bavaresco: l’attore tormentato che ha ucciso il padre mentre dormiva

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Maurizio Bavaresco è stato arrestato per omicidio volontario. Ha ucciso a coltellate il padre. L’attore che ha recitato anche in un film di Carlo Verdone era tormentato per non riuscire a raggiungere il successo.

maurizio-bavaresco-delitti-net-1Maurizio Bavaresco sognava di diventare famoso. L’attore romano di 32 anni, nel 2008 aveva recitato in un film di Carlo Verdone. Chi lo conosce racconta che ha sempre avuto degli scatti d’ira, anche suo padre. La scorsa settimana Maurizio è sceso in strada con gli abiti sporchi di sangue: «Aiuto, ho accoltellato il mio papà!», urlava. La terribile vicenda di cronaca che ha sconvolto la capitale è stata ricostruita dal settimanale Giallo in edicola.

Maurizio Bavaresco viveva con i genitori, il padre Dario faceva il tassista. Quando è avvenuto l’omicidio la madre non era in casa. L’uomo dormiva e Maurizio ha preso un coltello e lo ha ucciso. Ai poliziotti ha detto che “non ha capito più niente”, si sentiva come “posseduto”. Ha cercato di rianimare il padre e di tamponare le ferite con gli asciugamani ma l’uomo aveva già smesso di respirare quando sono arrivati i soccorsi.

Maurizio Bavaresco è stato arrestato per omicidio volontario ma il caso non è chiuso perché bisogna ricostruire quello che è successo nell’appartamento. Purtroppo è molto difficile visto che lo stesso assassino ha detto di non riuscire a ricordare nulla. I vicini non hanno sentito delle urla dunque è impossibile che padre e figlio avessero litigato. Dunque il movente è da ricercare nel profondo disagio vissuto da Maurizio.

Il ragazzo aveva studiato recitazione e si allenava duramente in palestra, voleva arrivare sempre più in alto e non sia accontentava dei ruoli che gli erano stati affidati. Era convinto che senza raccomandazioni la sua carriera si sarebbe bloccata ma il padre gli diceva sempre che non doveva scendere a compromessi. Maurizio Bavaresco si era chiuso in sé stesso e non aveva più amici. Da poco era stato a Londra ma l’esperienza si era rivelata un fallimento. I genitori volevano aiutarlo e gli avevano proposto di andare da uno psicologo ma lui si era rifiutato.

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