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Mauro Guerra, ucciso un anno fa da un carabiniere: la famiglia chiede giustizia

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Mauro GuerraIl 29 luglio sarà un anno dalla morte di Mauro Guerra, freddato da un carabiniere con un colpo di pistola durante una fuga. L’inchiesta è ancora in corso, la famiglia chiede verità e giustizia

Mauro Guerra, culturista di 33 anni, laureato in Economia aziendale e appassionato di pittura, è stato ucciso il 29 luglio del 2015. Tutto è avvenuto quando i carabinieri di Sant’Urbano si sono presentati a casa del 33enne, cercando di convincerlo a salire in ambulanza per sottoporlo ad un trattamento sanitario obbligatorio (Tso).

Mauro Guerra a quel punto sarebbe scappato nei campi dietro casa, nudo e disarmato. I carabinieri lo avrebbero inseguito, ci sarebbe poi stata una colluttazione tra il culturista ed un brigadiere. A mettere fino a quel violento corpo a corpo, nel quale l’agente sarebbe rimasto ferito, è stato poco dopo Marco Pegoraro, il comandante, il quale ha estratto la sua pistola colpendo ad un fianco Guerra, che è morto dissanguato.

Per l’omicidio, la famiglia di Mauro Guerra chiede giustizia: “Ho paura che non si voglia trovare la verità. Abbiamo atteso con pazienza, ora è il momento delle risposte”.

“L’indagine è coperta da segreto ed è molto complessa, come spesso accade quando l’episodio coinvolge le istituzioni – ha spiegato Alberto Berardi, legale della famiglia Guerra – Dalle informazioni in mio possesso, chi ha il potere di disporre il Tso non l’aveva mai disposto. I pubblici ufficiali hanno il dovere di neutralizzare il pericolo, ma anche quello di giudicare la proporzione tra pericolo e strumento usato: nel caso di Guerra c’è stato un uso scellerato delle armi che doveva essere evitato“.

“Nemmeno un cane si uccide in questo modo”, questa frase pronunciata dalla sorella poco dopo aver saputo della morte di Guerra resterà indelebile. Questa triste vicenda, per Valentina Calderone dell’associazione A buon diritto, non è l’unica, anzi “ricorda quelle di Stefano Cucchi, Giuseppe Uva e Federico Aldrovandi“. 

Venerdì 29 luglio a Carmignano di Sant’Urbano ci sarà una fiaccolata per Mauro Guerra, che continuerà fino al campo in cui è stato ucciso il 33enne. Per l’occasione sarà allestita una piccola mostra con i dipinti della vittima. Tra gli ospiti anche la sorella di Cucchi e quella di Uva.

Fonte: Corriere.it

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