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Mauro Micucci condannato a 30 anni: uccise la moglie e il suo presunto amante

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Mauro MicucciMauro Micucci ha ucciso la moglie Daniela Nenni ed un loro collega Alessandro Santoni nel tardo pomeriggio del 27 settembre 2014. L’uomo a quasi un anno dal delitto è stato condannato a 30 anni di reclusione

“Oddio, oddio, oddio ho ucciso mia moglie e l’amante…chi ci penserà ai miei figli se mi ammazzo…”, sono queste le parole che Mauro Micucci continuava a ripetere dopo aver ucciso la moglie ed il suo presunto amante. L’omicidio si è consumato nell’ascensore dell’Inps, proprio quella dell’istituto dove i tre lavoravano.

La condanna all’uomo dopo un anno dalla tragedia è finalmente arrivata ed anche la sua più grande paura si è realizzata poiché, come dichiarato dall’avvocato dell’assassino, “i ragazzi (i figli di Micucci e Nenni ndr.) sono diventati, di fatto, degli orfani”.

Come ricordato dal Corriere.it, Mauro Micucci la mattina dell’omicidio si è recato in ufficio armato con un coltello di 20 centimetri. Da qualche mese si era lasciato con la moglie ma nonostante tutto i due continuavano a vivere sotto lo stesso tetto. La gelosia dell’uomo non ha lasciato scampo alla donna che, secondo alcuni pettegolezzi, pare avesse una certa “simpatia” per l’elettricista Alessandro Santoni.

Daniela non avrebbe mai confermato che tra i due stava per nascere qualcosa ma Mauro Micucci, accecato dalla rabbia, il 27 settembre 2014 ha deciso di uccidere entrambi. L’uomo, che aveva letteralmente perso il controllo, si è prima avventato su Santoni per poi passare alla moglie.

Dopo il duplice omicidio Mauro si è poi giustificato: “Mia moglie e quell’uomo erano amanti. Non sopportavo che mi tradisse con lui. Quando li ho scoperti insieme in ascensore li ho uccisi. Volevo solo discutere, magari spaventarli, non pensavo di ucciderli”.

Le sue intenzioni però erano state pubblicate anche su Facebook ed è per questo che l’omicidio potrebbe essere stato premeditato: “Vi troverò. Prima o poi vi sbrano e torno a volare in alto”.

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