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Delitti dal mondoMelissa Moore, la figlia di Happy Face Killer ha dichiarato che voleva uccidere anche lei

Melissa Moore, la figlia di Happy Face Killer ha dichiarato che voleva uccidere anche lei

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Melissa Moore, la figlia del serial killer canadese che potrebbe aver ucciso anche Ylenia Carrisi, ha rilasciato delle dichiarazioni forti a Giallo (n. 49). Dopo l’arresto la polizia la informò che voleva fare lo stesso con lei e i suoi fratelli.

melissa moore_happy face killerMelissa Moore è la figlia di Happy Face Killer, dopo l’arresto si rese conto che era viva per miracolo visto il padre più volte ha tentato di uccidere lei e i suoi fratelli. A rivelarle questa terribile verità è stato suo nonno. Keith Jesperson, camionista 50enne è accusato di aver ucciso 8 donne. Il cadavere di una delle sue vittime è stato trovato in avanzato stato di decomposizione e mai identificato. Il risultato del test del Dna per accertare se si tratta o meno di Ylenia Carrisi non arriverà prima di Natale. Attraverso i resti è stato possibile disegnare il volto della giovane vittima che somiglia a quello di Ylenia Carrisi. La notizia ha fatto il giro del mondo ed è arrivata anche a Melissa Moore, che è un avvocato.

Per la donna, il padre è morto. Grazie a questa convinzione può vivere la sua vita, prova vergogna perché non ha mai mostrato rimorso. Nei ricordi di Melissa Moore c’è un padre premuroso e affettuoso che passava molte notti lontano da casa per via del suo lavoro da camionista e che spesso accoglieva i giovani autostoppisti che avevano bisogno di un passaggio. Solo nel 1995 la madre comunicò a Melissa Moore che il padre era stato arrestato. Nei suoi ricordi c’è una sera in cui le aveva chiesto di restare a dormire a casa sua, ma si rifiutò. Quella notte Keith Jesperson ha ucciso una donna e Melissa Moore si chiede cosa sarebbe potuto succederle se avesse accettato.

Quando era piccola, Melissa Moore e i suoi fratelli avevano trovato dei gattini, ma il padre li appese al filo per stendere i, bucato e li uccise dicendo che era divertente. Un altro particolare che ricorda Melissa Moore è che il padre voleva rivelarle un segreto importante ma temeva che sarebbe andata alla polizia, inoltre nel cruscotto del camion c’erano un pacchetto di sigarette e un rotolo di nastro adesivo. Il camionista non fumava e disse che le teneva per gli amici autostoppisti, e l’adesivo? Se solo Melissa Moore avesse intuito quello che accadeva in quella cabina avrebbe potuto salvare delle giovani donne.

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