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Meredith,trenta anni di carcere per Amanda e 26 per Raffaele

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Il pg Alessandro Crini ha chiesto di condannare a 30 anni di carcere Amanda Knox e a 26 anni Raffaele Sollecito, accusati dell’omicidio di Meredith Kercher. Il procuratore generale durante la requisitoria durata undici ore ha affrontato anche il tema della analisi genetiche

In aula questa volta mancavano Amanda e Raffaele, ma era presente la parte civile Patrick Lumumba, che era stato accusato ingiustamente da Amanda per l’omicidio di Meredith.

Il pg Crini riferendosi poi agli esperti del reparto di biologia del Ris, si è soffermato sulle analisi del famoso coltello che era stato ritrovato dopo il delitto e che riportava tracce di sangue: «I due convincentissimi periti ci hanno consegnato un dato certo un dato che nasce in questa aula ed è un pezzo di verità: c’è il dna di Amanda sull’impugnatura, con un profilo chiaro ed univoco, e un profilo più complesso tra lama e manico. Ma è chiaro che lei lo ha usato. E sulla lama c’è anche un altro profilo genetico che guarda verso Meredith Kercher», secondo Crini dunque il coltello sarebbe l’arma del delitto.

Dagli accertamenti scientifici inoltre, risultano esserci tracce genetiche di Raffaele Sollecito sul gancetto del reggiseno di Meredith che farebbe capire che sul luogo del delitto oltre Amanda, c’era anche Raffaele.

meredithSuccessivamente il pg ha ricostruito i momenti salienti del delitto, partendo dai lividi ritrovati sul corpo di Meredith: «Lividi su bocca e collo, contenuti in modo così feroce per non farla urlare. E quando urla, infatti, arriva il colpo alla gola. Ma non ci sono solo lividi sulla bocca e al suo interno: possiamo infatti ipotizzare che fosse l’unica costrizione? E le altre parti del corpo? Ci sono tracce di un’esigenza di contenimento complessiva: ci sono lividi sul gomito e sul polso, risultato serrato da Rudy grazie alla prova del dna. Allora se Rudy le teneva un polso, è plausibile che usasse l’altra mano per usare il coltello durante questa aggressione sessuale? Molto poco probabile».

Crini ha poi ricordato che sotto le unghie di Meredith non è stato trovato nulla, per cui la povera vittima non aveva cercato nemmeno di difendersi: «Meredith non si è difesa, non ne ha avuto modo. Perché non aveva davanti persone sconosciute. Davanti a uno sconosciuto, avrebbe cercato di difendersi».

Alla fine della requisitoria, in cuo lo stesso pg Alessandro Crini ha sostenuto che gli alibi di Raffaele e Amanda fossero falsi, ha poi fatto la sua richiesta di condanna.

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