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NewsMestre: nipote folle uccide l’anziana zia con la sega elettrica

Mestre: nipote folle uccide l’anziana zia con la sega elettrica

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Mestre sconvolta da un orrendo delitto, un uomo: Riccardo Torta ha ucciso a martellate l’anziana vicina di casa ( che alcuni dicono fosse la zia dell’assassino) Nelly Pagnussat, e poi ne ha  sezionato il cadavere con una motosega;  non avvalorata finora la tesi della follia; per questo il giudice per le indagini preliminari Alberto Scaramuzza, lunedì mattina ha dato disposizioni perchè il 68enne rimanga rinchiuso  nel penitenziario di Santa Maria Maggiore; secondo il giudice Torta era “capace di intendere e volere” al momento del massacro dell’anziana.

mestre delitti.netRiccardo Torta è sempre stato un soggetto “difficile” nei suoi trascorsi sono citati problemi psichiatrici, ed è anche stato coinvolto in un altro omicidio avvenuto 40 anni fa a Venezia; negli ultimi anni passava la sua vita a gironzolare in bicicletta, passando da un bar ad un altro, da quanto emerso, alle sue necessità pensavano i parenti.

Orribile delitto di pochi giorni ha fatto pensare a una premeditazione, gli inquirenti hanno valutato alcuni dettagli in merito che fanno sorgere alcuni dubbi: la motosega per straziare il corpo della povera vittima era nuova ( forse acquistata appositamente per l’omicidio?) e la presenza di un grande telo di nylon adagiato a terra per non sporcare durante la macabra operazione,  inoltre nella casa di Torta è stato anche ritrovato un tritacarne industriale, appoggiato su alcuni stracci sporchi di sangue, tutti elementi che fanno pensare a una meticolosa “preparazione” al delitto.

Il fatto è avvenuto in via Cà Venier, dove la donna uccisa abitava al quarto piano, mentre Torta stava due piani sotto; l’allarme è stato dato dai vicini di casa sconvolti dal terrore nel vedere quell’uomo andare su e giù per le scale con la motosega tra le mani grondante sangue; poi l’omicida si è barricato in casa e hanno dovuto intervenire le Forze Speciali, oltre agli uomini della squadra mobile della Questura di Venezia, i medici del Suem e del servizio psichiatrico. Per ragioni di sicurezza gli inquilini del palazzo sono stati fatti uscire dalle case.

Gli inquirenti ora stanno indagando per fare chiarezza sul movente della mortale aggressione e se Torta è stato preda di un raptus oppure no, se aveva premeditato l’uccisione della 78enne, tutti gli elementi  sono al vaglio degli investigatori. Torta era attualmente  in cura al Centro di salute mentale dell’Ulss 12

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