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NewsMestre, uccide anziana per 100 euro: “Dovevo fare dei regali”

Mestre, uccide anziana per 100 euro: “Dovevo fare dei regali”

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Susanna Lazzarini, 52 anni, ha tolto la vita a Francesca Vianello, l’anziana trovata senza vita nei giorni scorsi all’interno del suo appartamento. A causare l’omicidio è stato un prestito di poche centinaia di euro, soldi che l’assassina avrebbe chiesto alla vittima, grande amica della mamma

Cento euro è la cifra per la quale Susanna Lazzarini ha ucciso Francesca Vianello. A confessarlo agli inquirenti sarebbe stata l’assassina, la quale ha giustificato il tutto dicendo di dover fare, con quei soldi, i regali di Natale ai suoi figli: “Quel denaro mi sarebbe servito per comprare i regali di Natale ai miei figli”.

Lazzarini da tempo viveva un periodo di difficoltà economica, ma nonostante tutto, questo Natale voleva trascorrerlo come meglio poteva. Regali per i figli di 18 e 20 anni, anche loro disoccupati, e un pranzo dignitoso era tutto ciò che la donna avrebbe voluto organizzare in occasione delle festività. In mancanza di denaro, aveva chiesto a Francesca Vianello un prestito di 300 euro, che invece gliene avrebbe consegnati soltanto 100. Ad una nuova richiesta, l’anziana avrebbe rifiutato di prestarle altri soldi, dando inizio ad un’accesa lite terminata nel peggiore dei modi. Durante il diverbio, la 52enne avrebbe detto a Francesca di non poter restituire il denaro, ma di volerne dell’altro. All’ennesimo rifiuto dell’anziana, la donna l’ha afferrata per la gola e, aiutandosi con un cordino con il quale avrebbe dovuto confezionare un regalo, l’ha strangolata fino ad ucciderla.

Ad incastrare l’assassina sarebbero state anche le telecamere di videosorveglianza, che l’hanno immortalata mentre prelevava dei soldi dal bancomat della vittima. Con i soldi rubati all’anziana, Susanna Lazzarini è riuscita ad acquistare i regali ai suoi figli, per poi essere arrestata la notte di Capodanno.

“Una tragedia duplice – ha dichiarato Carlo Nordio, procuratore aggiunto di Venezia – sia per la vittima e i suoi familiari che per l’autrice del delitto”.

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