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Delitti dal mondoMichael Telling: l’ereditiere che uccise la moglie Monika Zumsteg sempre a caccia di avventure
Michael Telling

Michael Telling: l’ereditiere che uccise la moglie Monika Zumsteg sempre a caccia di avventure

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Michael Telling era l’erede di una delle famiglie più ricche dell’Inghilterra. Durante un vacanza in California incontrò Monika Zumsteg e decise di sposarla. La donna lo tradiva e lo prendeva in giro per le sue performance sessuali. Un giorno, dopo l’ennesimo insulto la uccise a colpi di carabina.

Michael TellingIl 29 marzo del 1983, Michael Telling e sua moglie Monika sono in camera da letto. Il gentlemen aveva qualche problema sotto le lenzuola e la giovane 26enne lo ricopriva spesso di insulti e lui cercava sempre delle scuse. Quel giorno però Michael resta in silenzio, si alza e va a cercare la carabina. Quando la Zumsteg lo vede ritornare scappa via nel corridoio ma Telling riesce a prendere la mira e a stenderla con quattro colpi. Il personale di servizio aveva un giorno di ferie, quindi nessuno sentì gli spari. Michael riporta la moglie Monika sul letto e inizia a piangere, la accarezza e le chiede perdono.

La storia di Michael Telling può essere riassunta con un vecchio detto “anche i ricchi piangono”, purtroppo la sua non è stata una vita felice. I compagni di scuola lo avevano preso di mira a causa di un lieve disturbo della personalità e lo picchiavano in giardino. Telling per difendersi girava con un coltello da cucina nella borsa. A 9 anni viene espulso dall’istituto perché beveva e fumava. I genitori lo mandano in collegio, dove appicca un incendio e per lui si aprono le porte dell’ospedale psichiatrico. Passa il tempo e Michael Telling si ristabilisce, nonostante non lavori la sua famiglia detiene il monopolio del commercio della carne a livello mondiale, dunque attinge al patrimonio di famiglia. Nel 1979 sposa una ragazza da cui ha un figlio, poi due anni dopo divorzia e va in California per acquistare una Harley Davidson. È qui che conosce Monika Zumsteg, si sposano in breve tempo e rientrano insieme a Londra. La giovane è interessata solo ai soldi di Michael, potremmo definirla la classica arrampicatrice sociale. Inoltre è una tipa molto trasgressiva e focosa, mentre Telling da quel punto di vista è piuttosto scarso. Monika Zumsteg tradiva Michael Telling anche con donne, ogni giorno andava a caccia di avventure e faceva il resoconto dettagliato al marito. Spesso portava i suoi amanti a casa e Telling sprofonda nella depressione più cupa.

Tornando al giorno del delitto, Michael Telling, pensa a disfarsi del cadavere e porta Monika in una sauna all’esterno. I giorni successivi dice a tutti che la donna l’ha lasciato ed è fuggita via, contatta persino degli investigatori privati perché ha portato con sé le carte di credito e continua ad utilizzarle (in realtà è lui che fa i prelievi). Nel frattempo Telling riprende a frequentare una sua vecchia fiamma, ma la relazione termina proprio per via della sua scarsa virilità. Cinque mesi dopo il delitto, Michael va nella sauna e carica i resti di Monika su un furgoncino e li abbandona in una zona boschiva, tranne la testa (per rendere difficile identificare il corpo). Quando la polizia trova il cadavere non ha molti elementi, nel 1983 non esistevano ancora tutti gli strumenti moderni per trovare il Dna. Viene diffusa una foto in cui si vede la maglietta che indossava la donna su cui ci sono un dromoderio e la scritta Marocco. La vicina di casa riconosce subito quell’indumento e va subito da Michael. Anche lui ha visto il telegiornale e alle domande risponde in maniera piuttosto vaga, dicendo che “Monika era bellissima, ma molto cattiva”. I sospetti della donna non si placano ma non chiama la polizia. A settembre del 1983 un idraulico si reca nella villa di Michael Telling per fare dei lavori e nel garage scopre la testa di Monika in un sacchetto. A quel punto Telling non può più nascondere la verità anche se dice agli agenti che aveva almeno 101 buoni motivi per uccidere la moglie (elencandone alcuni). Al processo sono chiamati molti testimoni, tra cui le amanti di Monika che confermano la crudeltà della donna nei confronti del marito a quel punto i giudici si ritrovano ad essere solidali con l’imputato. Telling viene condannato a 10 anni di prigione. Nel 1994 si è traferito in Australia, dove nessuno lo conosceva. È morto nel 2009 all’età di 59 anni.

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