HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiMichele Buoninconti è stato tradito da due telefonate di troppo
Michele Buoninconti

Michele Buoninconti è stato tradito da due telefonate di troppo

di

Michele Buoninconti la mattina del 24 gennaio 2014 è stato al canalone del Rio Mersa dove otto mesi dopo sarebbe stato ritrovato il cadavere di Elena Ceste. A tradirlo, le celle telefoniche che si sono attivate proprio quando era lì.

Michele BuonincontiNei giorni scorsi abbiamo seguito la prima udienza del processo per la morte di Elena Ceste. Sono tante le prove contro il marito, Michele Buoninconti, ma la Procura si sta concentrando sui tabulati telefonici perché lo inchiodano. Sul settimanale Giallo di questa settimana è stato intervistato il tecnico della Procura che ha ricostruito gli spostamenti dell’uomo seguendo la mappa delle celle telefoniche agganciate dal suo cellulare e che ha scoperto che Michele Buoninconti, la mattina del 24 gennaio era proprio lì, ad 800 metri da casa sua, nello stesso luogo dove è stata ritrovata Elena Ceste.

Per otto lunghi mesi, Michele Buoninconti aveva raccontato tutto quello che aveva fatto, tralasciando questo “piccolo” particolare, o meglio si era “scordato”. Solo dopo ha confessato ad un amico che aveva avuto “le fette di prosciutto sugli occhi” e che non si era accorto di niente “c’erano solo le impronte delle lepri, quella mattina, al Rio Mersa”. Eppure quando un collega gli ha chiesto di andare a perlustrare il canale, Buoninconti aveva agganciato (fingendo che fosse caduta la linea).

La perizia telefonica è stata affidata a Giuseppe Dezzani, il tecnico che ha stilato una perizia importantissima ai fini della colpevolezza dell’uomo. Ha collaborato con i carabinieri per mappare tutte le aree dei ponti radio della zona per valutare gli spostamenti, incrociando i dati con i tabulati telefonici. La villetta e il canale hanno lo stesso ponte radio e, per Dezzani le telefonate importanti sono quelle delle 09.01 e delle 09.03 fatte al cellulare di Elena Ceste. Il telefono ha agganciato due celle diverse e questo significa che si è spostato. Probabilmente se quest’analisi fosse stata fatta prima si sarebbe già arrivati alla soluzione del caso. In questa zona ci sono delle aziende che hanno l’impianto di videosorveglianza ma i filmati vengono eliminati dopo poco tempo, quindi non possiamo sapere se Michele è passato a bordo della sua auto e avere un’ulteriore prova contro di lui.

Il perito ha raccontato che dal telefono di Elena Ceste sono emerse altre informazioni interessanti sulle sue abitudini. In quella casa stava accadendo qualcosa di strano perché sono state trovate delle anomalie nell’impostazione della sveglia. É pur vero che secondo la perizia della Dott.ssa Ursula Franco, Elena Ceste si sarebbe allontanata da casa in preda a crisi e allucinazioni uditive che la donna aveva già manifestato nel pomeriggio, e la situazione si era aggravata nella notte. Però per il pm Laura Deodato, i rapporti tra Michele Buoninconti ed Elena Ceste si erano incrinati già a partire dall’estate del 2013.

Lascia un commento

Back to Top