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NewsMichele Buoninconti non paga gli alimenti ai figli: domani la sentenza di secondo grado

Michele Buoninconti non paga gli alimenti ai figli: domani la sentenza di secondo grado

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I genitori di Elena Ceste hanno detto che da mesi non ricevono più soldi da Michele Buoninconti per il mantenimento dei figli. Attesa per domani la sentenza di secondo grado.

La denuncia dei genitori di Elena Ceste a Repubblica: “Sono mesi che non riceviamo più un soldo. Dobbiamo pensare noi a tutto”. Da quando Michele Buoninconti è stato arrestato i nonni si occupano dei quattro ragazzi. L’ex vigile del fuoco aveva pattuito la cifra di 600 euro al mese ma dallo scorso giugno avrebbe disatteso gli impegni. Purtroppo per i genitori di Elena Ceste è molto difficile provvedere ai bisogni dei ragazzi tra scuola, vestiti, sport e alimenti. Gli avvocati della famiglia hanno sottolineato che Michele Buoninconti non ha nemmeno rinunciato alla sua parte di eredità rientrando in possesso della quota della casa dove viveva con la moglie Elena Ceste. Nessuno ha seguito i passaggi burocratici della successione e non ha pagato le tasse dovute per legge ed è stata presentata una richiesta di sequestro preventivo dell’immobile.

Tutto questo viene reso noto quando manca solo un giorno alla sentenza di secondo grado. Michele Buoninconti domani mattina si presenterà in aula. Il marito di Elena Ceste è stato condannato a 30 anni in primo grado, il massimo della pena prevista con il procedimento con rito abbreviato. L’uomo è accusato di aver ucciso la donna e di aver nascosto il cadavere. Dal 24 gennaio 2014 nessuno ha più avuto notizie di Elena Ceste, i suoi resti sono stati trovati a pochi passi dalla villetta, nel letto del rio Mersa, sommersi dal fango.

L’avvocato Marazzita del collegio difensivo di Michele Buoninconti continua a sostenere la tesi dell’incidente. Nell’ultima udienza ha chiesto l’assoluzione perché non c’è stato alcun omicidio. Sono tre i punti chiave sui cui si basa la difesa: l’assenza di segni di violenza sul corpo, le analisi del terriccio, le celle telefoniche agganciate dal cellulare dell’uomo.

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