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Delitti dal mondoNewsMikhail Popkov: la moglie ha dichiarato di amare ancora il “mostro del mercoledi”

Mikhail Popkov: la moglie ha dichiarato di amare ancora il “mostro del mercoledi”

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Mikhail Popkov è un ex poliziotto, 50enne, residente a Angarsk, nella Siberia sudorientale, ora condannato come serial killer responsabile degli omicidi di almeno 22 donne. All’inizio le indagini parlavano addirittura di 29 vittime, ma quelle accertate sono 22. Il serial killer avrebbe commesso i delitti indisturbato dal 1992 al 2000 protetto dalla sua posizione di poliziotto, che lo rendeva insospettabile. Popkov mieteva le sue vittime proprio sfruttando l’aspetto rassicurante della divisa

Mikhail-Popkov (2)Di notte girava per le vie cittadine con l’auto di servizio, offriva passaggi rassicuranti a donne sole che uscivano da feste o dal cinema a da qualche locale notturno, magari anche un pò ubriache e le portava in luoghi isolati fuori città dove le uccideva in modi differenti , utilizzando  asce, coltelli o cacciaviti, si accaniva sui corpi mutilandoli, ma non solo, dopo il decesso ne violava i corpi con atti sessuali immondi e macabri. Il serial killer dal volto sconosciuto fu nominato il “Mostro del mercoledi” per la ricorrenza dei delitti avvenuti sempre in quel medesimo giorno.

Una delle vittime fu trovata decapitata, e un’altra con il petto squarciato dal quale era stato asportato il cuore. Tutto questo andò avanti per circa un decennio, senza che nemmeno la moglie e la figlia del mostro si accorgessero di nulla. Il caso rimase irrisolto per molto tempo; ma poi nel 2012 Popkov è stato arrestato; le indagini erano state riaperte e gli investigatori hanno riesaminato il caso ,  effettuando il test del DNA di tutti i residenti di Angarsk, concentrandosi su quelli che guidavano  un’auto simile a quella  le cui tracce erano state trovate sulla scena del crimine.

Nel gennaio del 2015 Popkov viene condannato definitivamente all’ergastolo, le prove raccolte sono schiaccianti,  lui stesso ammette e confessa l’uccisione di 22 delle 29 donne uccise; ma nello stesso tempo dichiara alla famiglia di essere innocente; sconcertano le dichiarazioni della moglie e della figlia che a oggi proclamano di credere al loro congiunto nonostante abbia confessato.

La moglie Elena Popkova, 48, ha dichiarato: “Siamo stati sposati per 28 anni se sospettavo qualcosa di sbagliato, ovviamente, avrei divorziato, io lo sostengo, io gli credo. Se dovesse essere rilasciato in questo momento, non direi una parola e ci piacerebbe continuare a vivere insieme. Io lo amo, io lo sostengo. Lui non mi ha causato alcun danno per tutti questi anni. Mi sentivo al sicuro con lui.”

Il movente di tutti quei delitti non è chiaro però, alcuni fascicoli parlano di una specie di “pulizia” che il serial killer voleva attuare, cioè sopprimere tutte le prostitute o le donne di facili costumi in genere,  un altra versione dice che uccideva tutte le donne somiglianti alla madre che era alcolizzata e avrebbe abusato di lui quando era bambino; ma non si sa con certezza. Di certo invece è stato riportato che i delitti sono terminati quando Popkov a seguito di un’infezione venerea divenne impotente. La famiglia, moglie, figlia, madre e sorella dichiarano che non possono credere che Mikhail Popkov sia il “Mostro del mercoledi” ma chiedono anche di sapere la verità, perchè non possono vivere con un dubbio simile.

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