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Delitti ItalianiMilano saluta Lea Garofalo, si ribellò alla ‘ndrangheta

Milano saluta Lea Garofalo, si ribellò alla ‘ndrangheta

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Oltre 3mila persone ai funerali civili di Lea Garofalo che nel 2009 venne uccisa e sciolta nell’acido da quattro uomini della ‘Ndrangheta

“Per me è un giorno triste ma la forza me l’hai data tu. Se è successo tutto questo è stato solo per il mio bene, e non smetterò mai di ringraziarti. Ciao”. Queste sono state le parole dette tramite audio da Denise, la 22enne figlia di Lea Garofalo.

La ragazza purtroppo è costretta a vivere in una località segreta perchè anche lei come la madre, è nel mirino della ‘Ndrangheta, ed è per questo che non ha potuto partecipare di persona al funerale di Lea.

La sua bara che conteneva solo pochi resti del corpo, è passata tra la folla, tra le bandiere con il suo volto, tra le note della musica che amava, tra gli striscioni voluti dalla figlia Denise con la scritta “Vedo, sento, parlo”.

lea garofaloSì, perchè Lea Garofalo si era rifiutata di vivere nell’omertà rompendo il codice di silenzio delle mafie, ribellandosi al quel sistema corrotto solo per dare alla figlia una vita ed un futuro migliore.

Il suo progetto era quello di abbandonare l’aria dei clan che aveva respirato sin da piccola, partire un giorno per l‘Australia con la figlia dimenticando tutta la violenza e la criminalità.

Volata via dalla Calabria per vivere a Milano, dove l’ex marito Carlo Cosco l’ha rapita e torturata insieme ad altri complici fino ad ucciderla nell’acido.

Ai funerali è stata letta una lettera scritta un mese prima dell’omicidio, mai spedita e indirizzata a Giorgio Napolitano: ” Sono una madre disperata allo stremo delle sue forze e mi trovo insieme a mia figlia isolata da tutto e da tutti. Ho perso ogni cosa, il lavoro,ogni prospettiva di futuro, ma sapevo a cosa andavo incontro con la mia scelta. Non posso cambiare il corso della mia triste storia”.

Una vita vissuta tra paure e isolamenti quella di Lea Garofalo, collaboratrice di giustizia stanca di vivere tra i sigilli della criminalità.

Per approfondimenti: http://it.wikipedia.org/wiki/Lea_Garofalo

 

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