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Caso Minghella: si allunga la lista di vittime del serial killer condannato a 131 anni di carcere

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Maurizio Minghella torna a riempire le pagine della cronaca in questi giorni, con gli atroci delitti  commessi; una lunga lista di femminicidi, donne brutalmente picchiate seviziate e uccise in un crescendo di orrore che va dal 1978 al 2001 anno in cui viene accertato quello che pareva essere l’ultimo efferato delitto.

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Minghella oggi ha 57 anni

Il killer delle prostitute è detenuto nel penitenziario di Pavia, e in questi giorni gli  è stato notificato un nuovo ordine di custodia cautelare per l’omicidio di una prostituta albanese che si chiamava Floreta Islami. Minghella l’ha strangolata il 14 febbraio 1998 a Rivoli;  il serial killer è anche indagato per la morte di altre tre donne.

Maurizio Minghella oggi ha 57 anni, è un criminale seriale che è stato condannato a ben 131 anni di carcere per dieci omicidi avvenuti fra il 1978 e il 2001, la scena dei delitti fino al 1978 fu la città di Genova, in seguito Minghella uccise ancora a Torino quando venne trasferito nella città piemontese in semilibertà; inoltre è stato condannato per rapina, sequestro di persona e vari tentativi di fuga dal carcere.

La prima vittima di Minghella si chiamava Anna Pagano, una prostituta ventenne, uccisa a Genova il 18 aprile 1978, venne ritrovata da alcuni pastori  a  Trensasco, una frazione dove il killer nascose il corpo straziato della giovane. Il cadavere ha il cranio fracassato, è evidente che la ragazza è stata seviziata con una penna a sfera, conficcata nell’ano.

Pochi mesi più tardi, a luglio sempre a Genova è la volta di  Giuseppina Jerardi, il delitto viene compiuto con le stesse modalità del primo, la donna viene seviziata, brutalizzata e strangolata; il corpo nascosto in un’auto abbandonata. Appena dieci giorni dopo la terza vittima è una ragazzina di appena 14 anni: Maria Catena Alba, la ragazza viene trovata cadavere a Valbrevenna, nuda, e appesa ad un albero con una rudimentale garrota.

Ma il mostro non è ancora sazio di sangue e il 22 agosto sempre dello stesso anno, dopo aver passato la notte con lei in discoteca uccide  Maria Strambelli, una ragazza di 21 anni, il cadavere viene trovato tre giorni dopo la scomparsa di Maria. Anche questa volta sono presenti segni di sevizie e strangolamento.

L’ultima vittima per quell’anno è Wanda Scerra, anche lei giovanissima: solo 19 anni, un’amica di Maria Strambelli. La ragazza scompare il 28 novembre; Minghelli la violenta, la sevizia e la strangola, il cadavere è ritrovato poi nella scarpata che costeggia la ferrovia Genova-Milano.

Maurizio Minghella viene arrestato il 6 dicembre; confesserà poi solo gli omicidi Strambelli e Scerra, negherà i precedenti delitti, viene condannato e resta nel carcere di massima sicurezza di Porto Azzurro. fino al 1995, anno in cui  ottiene la semilibertà; viene cosi trasferito al carcere delle Vallette di Torino, lì entra nella comunità di recupero di don Ciotti, in una delle cooperative del Gruppo Abele,  con la mansione di  falegname dalle 17 alle 22; questo gli permetterà di uccidere ancora…

Nel 1997, a marzo Minghella uccide la prostituta Loredana Maccario di 53 anni, la serie di femminicidi riprende la sua macabra via; poi tocca alla prostituta marocchina di 27 anni Fatima H’Didou, a maggio. Il 14 febbraio 1998 a Rivoli, strangola la prostituta albanese Floreta Islami, di 29 anni.  Il 30 gennaio 1999 uccide la prostituta Cosima Guido di 67 anni sempre alla medesima maniera, la strangola dopo averla seviziata. Nel 2001 uccide Florentina Motoc, di 27 anni, nella notte tra il 16 e il 17 febbraio. Minghella viene arrestato il 7 marzo 2001.

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