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Il mistero di Elena Ceste: cosa nasconde Michele?

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Per 9 mesi ci siamo posti con insistenza gli stessi interrogativi: dov’è Elena? Cos’è successo? Qualcuno ha visto qualcosa? Ora che ciò che resta del caso è un corpo, che è stato ritrovato a 800 metri da casa sua, le domande che ci riponiamo sono altre. E’ stato Michele ad uccidere Elena? O Elena si è suicidata?

elena-cesteIniziamo subito ad escludere l’eventualità che Elena, fuori di senno, si sia spogliata nuda, e che con una temperatura sotto lo zero sia andata a buttarsi vicino ad un fosso annegando in 20 cm di acqua. Ed escludiamo che ad uccidere Elena siano due dei presunti amanti di Elena. Se non altro perchè hanno due alibi di ferro. E allora non resta che il marito e due ipotesi: è stato lui ad ucciderla, oppure si è suicidata?

Proviamo ad analizzare l’omicidio: Michele, il marito, è stato subito indagato per omicidio ed occultamento di cadavere ancora prima che i risultati dell’autopsia venissero resi noti. Ma facciamo un passo indietro.

Elena di fatto è stanca della vita che conduce. Fino a 22 anni la donna vive a Torino: è colta ed intelligente, e coltiva relazioni ed interessi. La donna ha poi sposato Michele, ed è una madre tenera ed amorosa. A 37 anni è ancora giovane e bella: nei mesi scorsi gli psicologi dei carabinieri avevano tracciato l’autopsia psicologica dal quale era risultato che Elena stava vivendo un momento di grande vitalità. Una nuova adolescenza.

Ad ottobre 2013 c’è una grande crisi coniugale. Navigando su facebook, Elena ritrova un amico d’infanzia, e i due si incontrano spesso: Michele è un uomo sempre attento, e forse sente qualcosa. Forse la moglie gli confessa qualcosa. La donna è attanagliata dal dolore. Quella crisi sembra superata, ma a gennaio Michele scopre dei messaggi sentimentali che le invia il padre di un compagno di scuola di uno dei loro figli. I rapporti tra i due si fanno distanti. La coppia, tra accuse e recriminazione, trascorre notti insonni.

Elena parla a Michele di separazione? E i figli? Poi c’è un aspetto materiale da non sottovalutare: i due vivono in regime di separazione dei beni, e la casa e il vigneto appartengono ad Elena. Quindi, un’eventuale separazione, potrebbe essere dannosa per Michele.

Venerdì 24 gennaio, l’ultima immagine che rimane di Elena Ceste è quella di una donna prigioniera in casa sua. Il marito, quella mattina, la priva della funzione che  le è più cara: accompagnare i figli a scuola. Inoltre, Michele usa la macchina di Elena, e non la sua golf (di cui la moglie non ha le chiavi). In questo modo la donna non può allontanarsi. A casa non c’è il telefono fisso. E Michele si porta via anche il cellulare della moglie.

Quella mattina Michele perde tempo prima di tornare a casa: si attarda tra le vie di Costigliole. Varie telecamere lo riprendono mentre percorre Via Roma: perchè Michele tergiversa? Alla fine si avvia a casa. L’uomo, dentro di sè, forse trema perchè già sa quello che accadrà  se non troverà a  casa una moglie ragionevole e remissiva?

Verso le 8.43 Michele torna a casa. Ipotizzando che sia stato lui ad ucciderla, Michele ha subito due problemi da risolvere: far sparire il cadavere,  ed architettare una scusa plausibile.Una storia, che regga davanti agli inquirenti, e che spieghi la follia di una donna che si è denudata in pieno inverno, ed è fuggita di casa. Ma se non ha premeditato la sua versione, può aver archietttato tutto in pochi minuti? E,soprattutto, essere così convincente?

Alle 8.54 Michele chiama Marilena,una sua vicina di casa, e le chiede se Elena è lì con lei. Ma la donna non c’è, e Michele ammette che non la trova. Verso le 9 l’uomo racconta di essere andato ad Isola D’Asti. Ma c’è andato per cercarla oppure depositare il corpo della donna? Alle 9.30 va dalla vicina una seconda volta, e le chiede di dividersi le zone per cercare la moglie. E’ qui che carica il corpo, e poi lo getta nel fosso?

Dopo 9 mesi, ecco che, inaspettatamente spunta il corpo di Elena…senza vestiti. Le incongruenze emerse nei racconti di Michele sui vestiti diventano prove a suo carico, e l’uomo viene indagato. C’è un altro dettaglio: il medico di base della famiglia, riceve due sms (già controllati dai carabinieri), all’interno dei quali viene specificato dove sia stata Elena Ceste nelle sue ultime ore. Il prete del paese, l’avrebbe spintonata in canonica: il messaggio è firmato da Il Rivelatore, e gli inquirenti sono convinti che si tratti di un mitomane, oppure di un depistaggio.

Ma se la colpa di Michele fosse solo l’occultamento di cadavere? In fondo, Michele è molto credente, e la sola idea del suicidio della moglie potrebbe averlo spinto a tanto. Tuttavia, ci sono altri dettagli che non quadrano: il telo con cui è stata trovata  avvolta (molto simile a quello trovato nelle sue serre), e due misteriose bottigliette.

Cosa è successo ad Elena Ceste? Il mistero non è ancora stato risolto.

(Fonte Chi L’Ha Visto)

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