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NewsIl mistero di Sissy, in coma dopo uno sparo in ospedale: c’è un importante testimone

Il mistero di Sissy, in coma dopo uno sparo in ospedale: c’è un importante testimone

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sissy-trovatoL’agente di polizia penitenziaria Sissy Trovato, è stata trovata agonizzante davanti all’ascensore dell’ospedale civile di Venezia. A parlare al settimanale Giallo è una testimone

Sissy Trovato si era recata all’ospedale di Venezia per far visita ad una detenuta che aveva appena partorito. Dopo essere uscita da quella stanza, la giovane è stata trovata esanime davanti all’ascensore. Cosa è accaduto in quegli istanti? A raccontare di aver sentito una voce che chiamava Sissy e subito dopo gli spari, è stata la detenuta che per l’ultima volta ha visto la ragazza, che ora lotta tra la vita e la morte.

“Sissy ha giocato un po’ con il mio bambino. Poi ci siamo salutate. E’ uscita da quella stanza e quando ha girato l’angolo ho sentito che qualcuno la chiamava per nome. Ho sentito ripetere: ‘Sissy, Sissy’. Dopo pochi istanti ho sentito un botto, un colpo di pistola che ha colpito proprio leo, Sissy…”

Questa testimonianza è davvero importante per gli investigatori. Sissy Trovati infatti, dopo aver terminato la visita alla detenuta, sarebbe dovuta uscire dal reparto scendendo soltanto tre gradini. Non c’era nessuna necessità di andare verso l’ascensore dove è stata trovata esanime: qualcuno, dunque, avrebbe attratto Sissy in una trappola? Chi l’ha chiamata è la stessa persona che ha premuto il grilletto contro di lei?

Tanti sono ancora i dubbi degli esperti e le domande a cui dare risposte certe. Quella mattina infatti, non sarebbe dovuta andare Sissy a trovare la detenuta. Perchè hanno mandato proprio lei?.

La Procura di Venezia ha addirittura aperto un fascicolo per tentato suicidio, circostanza a cui la famiglia della giovane non crede assolutamente. Sissy era piena di vita e di passioni. Chi è stato dunque a raccontare ai giornali che invece era da qualche tempo depressa?

Secondo la famiglia bisogna indagare sui suoi contatti e sulle sue ultime ore, intanto che tutti aspettano giustizia e verità, si spera che la 25enne si svegli dal coma.

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