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Mohammed Abu Khdeir, ucciso forse per vendetta a 16 anni

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Mohammed Abu KhdeirMohammed Abu Khdeir, ragazzo palestinese di 16 anni è stato sequestrato ed ucciso a Gerusalemme. Solo dopo un’ora dal rapimento il suo corpo senza vita è stato ritrovato in un bosco

Le autorità locali non escludono che l’omicidio di Mohammed Abu Khdeir sia stato portato al termine da estremisti israeliani. Il 16enne, secondo una prima ricostruzione, è stato fermato mentre si dirigeva in una moschea di Gerusalemme Est. I suoi assassini lo avrebbero costretto a salire a bordo di un’automobile nera per poi ucciderlo.

Il premier istraeliano ha definito questo “un crimine abminevole” ed ha chiesto “un’immediata inchiesta sull’uccisione del giovane palestinese e sulle circostanze intorno alla morte”. Secondo alcune fonti il momento del suo sequestro è stato filmato dalle telecamere.

Poco dopo la diffusione della notizia dell’omicidio di Mohammed Abu Khdeir, duecento giovani palestinesi si sono scontrati con la polizia gridando “a morte gli arabi”.

Il padre del giovane ha poi affermato: “Chi altro potrebbe fare una cosa simile? Non c’è nessun altro”.

In un cominicato diffuso dall’ufficio di Netanyahu si può inoltre legge che: “Il primo ministro ha chiesto alle autorità investigative di lavorare nel più breve tempo possibile per individuare i colpevoli di questo spregevole omicidio e le cause dell’incidente”.

Il comunicato diffuso dalla presidenza di Ramallah afferma invece: “Il presidente della Palestina, Abu Mazen, chiede che il premier israeliano Benjamin Netanyahu condanni il rapimento e l’omicidio del giovane palestinese così come noi abbiamo condannato il sequestro e l’uccisione di tre israeliani”.

Il 12 giugno 2014 infatti, tre ragazzi israeliani di 16 e 19 anni sono stati rapiti ed uccisi rapiti da un commando di terroristi. Possibili sono i collegamenti con l’omicidio di Mohammed Abu Khdeir.

Anche Papa Francesco si è unito al dolore delle famiglie delle vittime: “La notizia dell’uccisione dei tre giovani israeliani scomparsi è una notizia terribile e drammatica. L’assassinio di persone innocenti è sempre un crimine esecrabile e inaccettabile, e un gravissimo ostacolo sul cammino verso quella pace per la quale dobbiamo instancabilmente continuare a impegnarci e a pregare. La violenza chiama altra violenza e alimenta il circolo mortale dell’odio”.

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