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Morte Angelo De Simone, la mamma alla ricerca della verità: “Non si è suicidato”

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Si rinnova la speranza per la famiglia di Angelo De Simone, morto impiccato il 16 febbraio 2016 a Siracusa, di conoscere finalmente la verità. Il Gip ha infatti rigettato la richiesta di archiviazione dei pm, ordinando che vengano eseguite nuove indagini

Angelo De Simone è il ragazzo di 26 anni che il 16 febbraio scorso venne trovato impiccato nella veranda della sua abitazione. Dopo alcune indagini, la procura propose quasi subito l’archiviazione, etichettato il caso come suicidio, ipotesi esclusa fin da subito dai familiari del giovane.

Dopo aver rigettato la richiesta di archiviazione, le indagini continueranno per altri 4 mesi. Situazione che dà speranza alla famiglia De Simone, in particolar modo alla mamma di Angelo che ha sempre sostenuto l’ipotesi dell’omicidio: “Mio figlio non sapeva neppure fare il nodo per allacciarsi le scarpe, figurarsi un cappio. Non si è potuto suicidare! Mio figlio Angelo era un ragazzo allegro e solare. Aveva un bimbo piccolo che adorava e che il giorno successivo alla tragedia doveva andare a trovare. Sono sicura che qualcuno gli ha fatto del male. Non è vero che mio figlio era depresso. Era un ragazzo pieno di vita e ci teneva al suo bambino. È vero che la storia d’amore con la mamma del suo bambino era finita, ma erano rimasti in rapporti buoni e civili”.

Per mamma Patrizia, come riporta il settimanale Giallo, non ci sono dubbi:Mio figlio è stato ucciso. Forse qualcuno quella sera gli voleva dare una lezione o forse lui si era cacciato in un guaio. Ma non voleva morire. Non avrebbe mai lasciato senza padre il suo bambino, che oggi ha 5 anni e ogni giorno ci chiede del suo papà”.

Grazie alle nuove indagini potrebbe venir fuori il nome del colpevole di questa tragedia. A parlare a riguardo è stato l’avvocato David Buscemi: “A seguito del provvedimento del giudice, abbiamo la possibilità di approfondire le indagini e giungere a una verità che, nella fase precedente dell’inchiesta che stava per essere archiviata, non è stata mai evidenziata. In questa triste storia alcuni aspetti investigativi non sono mai stati affrontati, mentre altri lo sono stati in maniera superficiale. Il contenuto delle dichiarazioni di alcune persone che hanno riferito circostanze gravi non è stato mai approfondito”.

Da: Direttanews.it

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