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Morte di Marco Pantani: inquinata la scena del delitto

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Secondo l’avvocato della famiglia di Marco Pantani, un dossier prova l’inquinamento della scena del delitto

Nel giorno in cui si celebra il decennale dalla morte di Marco Pantani, fa discutere l’affermazione dell’avvocato della famiglia del ciclista secondo il quale, un dossier fotografico ed un video di 1 ora sarebbero la prova di come sia stata inquinata la scena del delitto. L’intervento del difensore della famiglia Pantani, Antonio De Renzis, è arrivato durante la trasmissione Mattino Cinque di Canale 5.

Era infatti la sera di San Valentino di 10 anni fa quando in un albergo di Rimini, veniva ritrovato il corpo di Marco Pantani. La stanza sembrava colpita da un uragano, ha sèiegato in diretta tv l’avvocato De Renzis, Marco fu ritrovato in una pozza di sangue e si seguì subito la strada della droga senza lasciare spazio ad altre ipotesi. Si parla quindi di indagini poco approfondite, subito dopo la scoperta del corpo infatti, curiosi e giornalisti affollarono immediatamente l’area e diverse domande rimasero senza una risposta. Secondo le ricostruzioni ufficiali, Marco Pantani rimase ben 4 giorni chiuso in albergo, anche se alcune testimonianze avrebbero riferito il contrario.

Marco PantaniSi parla poi di alcuni oggetti personali che non sono stati più ritrovati nella camera d’albergo. Subito dopo il ritrovamento del cadavere del ciclista, alcuni testimoni hanno riferito che Pantani era arrivato con alcune cose, vestiti e valigie, ad esempio, che non sono stati poi rinvenuti. Secondo le ricostruzioni del legale della famiglia, sarebbe evidente che Marco non sia rimasto chiuso per 4 giorni. Anche l’ipotesi di un delirio dovuto all’effetto di sostanze stupefacienti, trova diverse incongruenze per la difesa. Una specchiera del bagno a terra ma senza i vetri rotti, la tv gettata sul pavimento da dalla parte esatta, pentole lanciate casualmente ma ritrovate tutte rivolte dal lato corretto. Un mistero che, nonostante siano trascorsi 10 anni, mostra ancora tanti lati oscuri. Anche alla luce di tali elementi è ufficiale la richiesta da parte dalla famiglia Pantani, di una riapertura delle indagini.

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