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Cold CaseMorte Marco Mandolini: la famiglia chiedere di riesumare il corpo del militare
marco mandolini

Morte Marco Mandolini: la famiglia chiedere di riesumare il corpo del militare

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Marco Mandolini venne ucciso con 40 coltellate a giugno del 1995. Sono passati 21 anni dall’omicidio e la famiglia del militare dei servizi segreti vuole conoscere la verità.

marco mandoliniMarco Mandolini aveva 34 anni. La sera del 13 giugno del 1995 venne ucciso con 40 coltellate. Il militare faceva il parà e il caposcorta e operava nei servizi segreti. Di recente è stato riaperto il caso e l fratello Francesco, intervistato dal settimanale Giallo, ha detto che la famiglia ha intenzione di chiedere la riesumazione del cadavere perché nessuno di loro ha effettuato il riconoscimento. L’ipotesi è che in quella bara non ci sia il corpo di Marco Mandolini. Il corpo massacrato di Marco Mandolini fu trovato su una scogliera, oltre alle coltellate, l’assassino gli fracassò la testa con un masso.

Francesco ricorda che dopo l’omicidio non gli hanno permesso di avvicinarsi, lo hanno visto solo da lontano. La pratica del riconoscimento è molto dolorosa, per questo il comandante si è sostituito alla famiglia. Un gesto di gentilezza? Non proprio secondo la famiglia Mandolini che sospetta che le indagini siano state depistate. Vi sono molti dubbi anche sull’autopsia riportati sul settimanale Giallo e che probabilmente verranno analizzati nuovamente. La prima inchiesta sulla morte del militare venne archiviata nel 1999. L’assassino non è mai stato individuato ma sono molti i lati oscuri intorno a questa vicenda. Intanto dopo 20 anni è stata isolata una traccia di DNA e gli inquirenti sono impegnati nei riscontri con quello dei militari che lavoravano con lui.

Sono diverse le piste seguite durante le indagini, da quella passionale a quella economica. Qualcuno sostiene che Marco Mandolini fosse omosessuale e che fosse coinvolto in una truffa da parte di una società di consulenza che faceva capo ad un suo amico. Per il fratello Francesco la verità è che Marco era venuto a conoscenza di importanti informazioni riservate sul traffico di armi e di scorie in Somalia. Mandolini era stato impegnato in missioni speciali ed era stato caposcorta del generale Bruno Loi proprio in Somalia nel 1994. La morte del militare potrebbe essere collegata con quella della giornalista del Tg3 Ilaria Alpi. Anche Marco Mandolini era diventato un personaggio scomodo?

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