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Motta Visconti: sequestrati i telefoni cellulari e il pc di Carlo Lissi

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Il massacro di Motta Visconti, Carlo Lissi potrebbe aver studiato un piano per lo sterminio della sua famiglia

motta-viscontiCi ha toccato e lasciato con l’amaro in bocca, con quel senso di incredulità e impotenza, il massacro di Motta Visconti, lo sterminio di una famiglia, Cristina, madre e moglie, e Giulia e Gabriele, i suoi piccoli.

Una notte come tante quella del 14 giugno scorso, quando Carlo Lissi, informatico, mentre guarda la partita Italia-Inghilterra, manda un sms alla moglie per chiederle se anche lei sta guardando l’incontro di calcio. Tutto normale se non fosse che prima di uscire di casa, Carlo Lissi ha massacrato moglie e figli.

Il giorno dopo l’accaduto, confessa l’efferato triplice omicidio, ma gli inquirenti non sono convinti e cercano particolari che attestino il fatto che Lissi, abbia pianificato il tutto proprio in vista della partita per crearsi un alibi.

Intanto sono stati sequestrati i suoi telefoni cellulari e il suo pc. La Procura di Pavia gli ha contestato la premeditazione e ha disposto il congelamento di tutti i beni.

Il 13 agosto a Roma, in un reparto di Tecnologie informatiche, verranno eseguiti degli accertamenti “irripetibili” sui telefoni e sul computer sequestrati a Lissi mentre i suoi legali si stanno preparando a chiedere la perizia psichiatrica. Dall’altra parte, la famiglia di Cristina, attende che giustizia sia fatta fino in fondo, che il responsabile di tale atrocità venga condannato senza sconti di pena.

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