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Nadia Arcudi, uccisa dal cognato come nel libro che aveva scritto

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Michele Egli il cognato di Nadia Arcudi, è appassionato di letteratura gialla. In un romanzo mai pubblicato ha descritto un omicidio molto simile.

nadia-arcudiMichele Egli, il cognato di Nadia Arcudi, avrebbe detto agli inquirenti che ha occultato il corpo della 35enne ma che non l’ha uccisa lui. Michele Egli è sposato con la sorella di Nadia Arcudi, al momento è accusato di omicidio intenzionale e occultamento di cadavere. Leggete cosa ha detto agli inquirenti: «L’ho trovata già morta. Mi sono spaventato e per evitare sofferenze a mia moglie e a mia suocera, ho deciso di far sparire il suo corpo. Dopo averlo caricato sulla mia auto, l’ho gettato nei boschi di Rodero, in Italia. Credetemi non sono io l’assassino di Nadia».

La sua versione è apparsa poco credibile e, come ha svelato il settimanale Giallo, Michele Egli ha pubblicato un romanzo giallo intitolato “Luci e ombre”. La trama è simile all’omicidio di Nadia Arcudi, in quanto parla del ritrovamento del cadavere di una ragazza in un bosco, uccisa a pugnalate e strangolata. Egli è un grande appassionato di letteratura gialla e ha anche un sito internet dove condividere alcune riflessioni. Di recente l’uomo aveva annunciato che stava scrivendo un nuovo romanzo scritto a 4 mani con una persona conosciuta sul web.

Intanto sono molte le piste seguite dagli inquirenti per fare luce sul delitto di Nadia Arcudi, da quella economica a quella passionale. Lo scorso venerdì, Egli avrebbe approfittato dell’assenza della suocera per incontrare la cognata, tra i due vi sarebbe stata una violenta discussione culminata con l’omicidio. Nadia Arcudi è stata soffocata con un sacchetto stretto intorno alla testa oppure avvelenata, si attendono i risultati degli esami tossicologici. Le indagini sono condotte dalla polizia svizzera in collaborazione con gli investigatori italiani, dopo le perquisizioni dell’abitazione della maestrina sono stati portati via il cellulare, il computer e alcuni appunti. Nascondono la verità sull’omicidio?

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