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omicidio gennaro fittipaldi

Napoli agguato vicino all’università: la vittima è Gennaro Fittipaldi

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Ancora sangue a Napoli, ancora spari in pieno giorno dopo la strage di Secondigliano avvenuta sabato pomeriggio. Questa mattina intorno alle 11, nei pressi della facoltà di Lettere e Giurisprudenza della città partenopea, dei sicari hanno aperto il fuoco contro Gennaro Fittipaldi. La vittima era a bordo del suo scooter. E’ bastato un solo colpo alla testa per stenderlo al suolo.

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Foto di Nicola Clemente

Uno o più sicari questa mattina hanno ucciso Gennaro Fittipaldi, in via Calata Porta di Massa. La zona è frequentata dagli studenti dell’università Federico II di Napoli e l’omicidio è avvenuto sotto gli sguardi attoniti e impauriti degli studenti di lettere e legge. Le indagini sono state affidate al Commissariato di Polizia e per gli agenti vi sono pochi dubbi: è stata un’esecuzione. Tuttavia sono in corso ulteriori accertamenti sulla scena del crimine per ricostruire la dinamica esatta con cui si sono svolti i fatti.

Gennaro Fittipaldi era già noto alle forze dell’ordine in quanto nel 2010 era stato arrestato per delle vicende collegate al ferimento di un gruppo di pakistani.

Nonostante abbiano sentito il rumore degli spari, molti altri studenti sono subito accorsi sul luogo dell’omicidio per capire cosa stesse succedendo e hanno trovato il corpo dell’uomo riverso per terra. I medici del 118 sono stati immediatamente allertati, ma quando sono giunti hanno constatato che per Gennaro Fittipaldi ormai non c’era più nulla da fare.

Molti sono i curiosi che hanno affollato la strada in breve tempo, tra questi giovani giornalisti e fotoreporter freelance a caccia di notizie. Purtroppo sono stati cacciati via dai familiari che hanno esclamato a gran voce: «Lasciateci soli!». In realtà anche loro sono stati subito allontanati dalla polizia scientifica per non inquinare la scena del crimine e poter compiere i rilievi fondamentali per assicurare quanto prima il colpevole, o i colpevoli, alla giustizia.

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