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NewsNapoli: gli omicidi di camorra ripresi dalle telecamere

Napoli: gli omicidi di camorra ripresi dalle telecamere

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Il quartiere Barra diventa sempre più uno scenario di guerra tra cosche malavitose. Le vittime sono passanti e innocenti.

Il terrore che avvolge i passanti delle vie di Napoli. È quello che accade soprattutto nella periferia est di Napoli, ad esempio nel quartiere Barra dove ultimamente è stato teatro di numerosi delitti consumati a danno di innocenti passanti e soprattutto  sotto gli occhi indifferenti di persone omertose.polizia scientifica

È successo questo nell’ultimo episodio quando la sparatoria si è consumata in un centro scommesse, uno dei luoghi più affollati della zona. Nonostante il numero non proprio esiguo di persone, il killer è arrivato tranquillamente in scooter, impugnato la pistola e si è diretto nel retro del locale dove vi era la vittima che viene colpita a freddo dal killer e cade privo di vita tra gli sgabelli delle slot machine.

Le immagini riprese da una telecamera di videosorveglianza hanno mostrato come tanta gente fugge via dal locale senza prestare attenzione, nemmeno ad un uomo che si sente male, sui marciapiedi la gente passa incurante e omertosa.

Sono tanti gli episodi che evidenziano come queste cosche siano troppo ben inserite nel tessuto sociale e difficili da scardinare, nemmeno con l’aiuto delle persone che preferiscono guardare o non guardare e tirare dritto come ad esempio la vicenda della bambina colpita al piede mentre giocava nel cortile del quartiere o la ragazza colpita da un proiettile mentre era affacciata al balcone.

Il lavoro delle forze dell’ordine è lodevole, ma ci vorrebbe maggiore attenzione da parte della popolazione che non ci pensa proprio a mettersi contro queste bande.

Nonostante tutte le immagini riprese da questa telecamera a circuito chiuso sono state attentamente esaminate dai carabinieri di Cercola che sono riusciti a ricostruire l’accaduto arrivando anche a stabilire un movente, ovvero un regolamento di conti.

Gli autori dei raid saranno assicurati alla giustizia grazie al lavoro messo in atto dai pm della Dda Vincenzo D’Onofrio e Francesco Valentini.

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