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Natascia Meatta

Natascia Meatta, uccisa dal suo ex, ecco la sua ultima lettera alla figlia

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A poco più di un mese da quello che l’uomo voleva far passare come un incidente emerge ora anche una tenerissima lettera che la donna aveva scritta alla figlia Nicole

Natascia MeattaA leggerle oggi, quelle parole mettono i brividi. Perché poco prima di esse uccisa dall’ex compagno Alessandro Popeo, Natascia Meatta aveva scritto una lunga e appassionata lettera alla figlia Nicole (2 anni) che è stata anche testimone involontaria del delitto consumato in settembre a Tor Bella Monaca, popoloso quartiere romano.

Una lettera che è stata rinvenuta in casa della donna, in mezzo ai giocattoli della bimba. Si legge tra l’altro “lo so che sei piccina per leggere ciò che col cuore in mano sto scrivendo, ma un giorno tu leggerai queste parole e forse ti renderai conto quanto sei importante per me… Sai cucciola la vita è bellissima ma a volte ti mette alla prova… Come? Lo vedrai da sola perché anche per te ci sono prove in serbo. Spero solo di averti preparato bene a superarle”. E ancora: “Spero che ti ricorderai quando a terra dopo una caduta ti ho rialzata… Spero che ti ricorderai quando ti ho lasciato piangendo all’asilo ma solo per donarti e prepararti al mondo… Spero figlia di darti il meglio di me e quel che peggio spero lo scorderai. Perché io ti amo, Ninni. Più della mia vita. La tua mamma”.

Purtroppo sono state parole quasi profetiche anche se quando le ha scritte la 27enne Natascia ancora non sapeva di essere destinata ad una tragica fine: il rapporto con il suo ex era decisamente conflittuale, con diverse botte rifilatele dall’ex compagno. Ecco perché sin dall’inizio nessuno ha creduto che quel colpo di pistola fosse partito accidentalmente dall’arma della guardia giurata: era stata armata, aveva levato la sicura, il colpo era in canna e il colpo era partito perché così doveva essere.

Ecco perché l’uomo, che è anche il padre della piccola, è in carcere da quando sono stati resi noti ufficialmente i risultati dell’autopsia alla quale è stato sottoposto il corpo di Natascia. Lui continua a dire che le voleva bene, ma in realtà l’unico bene era quello che Natascia nutriva per la figlia.

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