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Neonata trovata morta in casa dal padre: la mamma indagata per omicidio volontario

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Mariana Golovataia1E’ rientrato a casa ed ha trovato la figlia di 4 mesi senza vita, la moglie gravissima e l’altro figlio di 5 anni in stato confusionale. Ciò che si è presentato davanti agli occhi di un ingegnere di origine moldava, residente a Orte Scalo, è stato davvero terribile. Ad essere indagata per questa tragedia è stata la moglie, Mariana Golovataia

Mariana Golovataia è stata ufficialmente iscritta nel registro degli indagati per la morte della sua piccola di 4 mesi. Secondo gli investigatori, sarebbe stata proprio la donna a togliere la vita alla figlia per poi tentare il suicidio assumendo molti antidepressivi. Non è chiaro il perchè di questo folle gesto, probabilmente Mariana soffriva di una forte crisi post parto che l’ha portata a compiere la tragedia.

La piccola, che si chiamava Giulia, sarebbe morta forse per annegamento. A trovarla priva di vita nell’ovetto sarebbe stato il padre che, una volta tornato a casa, avrebbe immediatamente lanciato l’allarme.

A chiarire le cause del decesso della bimba sarà l’autopsia, che per il momento non può essere eseguita per diversi motivi: ”Dal momento che Mariana Golovataia è iscritta nel registro degli indagati, potrà decidere se nominare o meno un consulente di parte. In tal caso anche lui dovrà partecipare all’esame autoptico. Bisogna aspettare qualche giorno, quindi, per garantire al massimo ogni diritto di garanzia difensiva. Ma non solo, dovremo attendere il parere dei medici per prendere qualsiasi decisione, saranno loro a guidarci nell’interrogatorio e in qualsiasi nostro movimento. È una situazione critica e molto delicata: vicende mediche si intersecano a vicende giudiziaria”.

Per interrogare Mariana Golovataia servirà inoltre il consenso dei medici: ”Le sue condizioni vengono monitorate costantemente dai medici, che ci diranno quando e se potrà essere sentita. Ci stiamo affidando completamente alle valutazioni dei sanitari. I tempi non sono prevedibili: potrebbe svegliarsi in qualunque momento. Quando aprirà gli occhi, dovremmo comunque valutare la situazione: è opportuno interrogarla? Ma chi interroghiamo? Una donna cosciente o no?”.

Quello della piccola Giulia è un caso molto delicato, anche se i dubbi che sia stata la madre ad ucciderla sembrerebbero essere ben pochi. Al momento della tragedia in casa infatti sarebbero stati presenti soltanto la mamma e i suoi due figli. Chi avrebbe ucciso Giulia, se non la donna?

“Gli indizi – si legge in una nota – lasciano ipotizzare, al momento, una responsabilità della madre della bambina deceduta”.

Non è escluso che Mariana Golovataia abbia tentato di uccidere allo stesso modo anche l’altro figlio. Soltanto ulteriori indagini però potranno confermare quanto ipotizzato per questo triste dramma familiare.

Fonti: Viterbonews24.it – Tusciaweb.eu

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