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Nessuno tocchi i bambini

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Il corso di Criminologia e  prevenzione da poco svoltosi  presso il palazzo della provincia di Reggio Calabria,  essendo la criminologia una scienza con un approccio multidisciplinare e vastissima  ci si è soffermati ai fenomeni più frequenti, per gravità e frequenza, nonché ai fatti di  cronaca degli ultimi giorni

Pedofili“Spogliandoci da giudizi e pregiudizi, di processi mediatici e giustizialismi che non appartengono a chi studia e osserva i fenomeni  e  comportamenti antisociali” come ha affermato piu’ volte il criminologo Sergio Caruso direttore del corso .
Preludio a volte di reati perduranti nel tempo ,in veri e proprie azione criminogeni .In tal senso vogliamo fare una riflessione:
Quale modello organizzativo le istituzioni si devono dare per il controllo del territorio e prevenire in modo efficace i fenomeni criminosi rendendo sicure le realtà cittadine?

Questa in fondo la domanda a cui questo articolo i cercherà di dare risposta, riflettendo sulla realtà delle nostre città , dopo un analisi svolta sugli aspetti e elementi principali che costituiscono
fenomeni criminologici e sociali più rilevanti dei nostri luoghi.

Il territorio  Reggino o meglio l Italia intera è stata colpita da un grave fatto di cronaca che ha indignato l opinione pubblica  e la sensibilita’ di tutti   , in cui  è stato commesso il peggiore dei reati e la piu’ atroce delle violenze , da parte di chi le anime pure dovrebbe proteggerle per missione divina.
La pedofilia è una parafilia, ovvero un disturbo della sfera sessuale riconosciuto nel DSM (Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali), messo a punto dall’American Psychiatric Association. E’ una diagnosi clinica: non si tratta dunque di una categoria giuridica, ma psichiatrica.

Di fatto, essa esprime una particolare forma di perversione sessuale  annoverata tra le parafilie,si caratterizza dall’ attrazione erotica di un adulto verso i minori indipendentemente del sesso.
Non bisogna creare terrorismo psicologico ed allarme sociale ma incentivare la prevenzione in cui è possibile riconoscere segnali di allarme   delle personalità a rischio  prima del reato , soprattutto in ambienti in cui gli addetti sono vicinissimi ad i minori , come chiese m scuole , oratori  etc.

Dal punto di vista scientifico mi sento di allontare ogni  errata associazione , ed etichettamento , in relazione tra preti e pedofilia , in cui statisticamente abbiamo varie professioni o meglio individui coinvolti in questo tragico scenario  , e non solo chi fa parte della chiesa, dove sarebbero necessario come in tutti gli enti valutazioni della personalità o idoneità ‘ prima di entrare a far parte  di uno specifico contesto.

La pedofilia è un fenomeno estremamente complesso e numericamente significativo, purtroppo presente in tutti i contesti nei quali siano presenti bambini e adolescenti, che richiede una chiara informazione per poter essere efficacemente prevenuto.

La particolare attenzione ed anche le preghiere vanno prima alle vittime in quanto anche se non si è concretizzato l abuso , anche una serie di palpeggiamenti ed attenzioni morbose , creano danni irreparabili in tutta la parabola di sviluppo evolutiva del minore.

Poiché il primo dovere di un genitore o operatore sociale  è quello di proteggere i propri figli, ricordiamo di seguito alcuni suggerimenti utili: 1. costruite con vostro figlio le premesse per un dialogo sincero, mostrandogli sempre la vostra disponibilità ad ascoltarlo e ad accogliere le sue emozioni; create le condizioni affinché – nell’eventualità in cui sorgano problemi – si senta libero/a di condividere le sue preoccupazioni con voi, sicuro di trovare un interlocutore attento; 2. interessatevi e partecipate alle attività che svolge, impegnatevi a conoscere le persone e i luoghi che frequenta.  3 È importante prestargli/le attenzione mentre gioca, mentre fa i compiti, mentre guarda la tv; cercate momenti per stare insieme, anche se il tempo a disposizione può essere poco, lasciando per un po’ da parte altri pensieri e problemi.
Chiudiamo con un esortazione alle istituzione a non promuovere solo l indignazione verso la notizia criminis , ma di cercare la soluzione non sempre il quesito

Dottoressa MariaGiovanna Ursida  Mediatore Sistemico Familiare  , Psicopedagogista , Presidente Coperativa Sociale Itaca Palmi
Dott. Sergio Caruso Criminologo, criminal profiler. Docente Master Criminologia Catanzaro

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