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FemminicidioNewsNicoletta Giannarrusto, uccisa dal marito: “Ancora femminicidi. Tutto questo deve finire”

Nicoletta Giannarrusto, uccisa dal marito: “Ancora femminicidi. Tutto questo deve finire”

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Nicoletta Giannarrusto, casalinga di 47 anni, è stata ammazzata con un colpo di pistola alla testa dal marito Samuele Sebastiani, allevatore di 51 anni, che poco dopo l’omicidio si è tolto la vita

Nicoletta GiannarrustoEnnesima strage familiare, ancora una donna assassinata dall’uomo dal quale voleva separarsi, un altro femminicidio che si aggiunge all’infinita lista di tutti i delitti in cui le vittime sono sempre le donne.

Nicoletta Giannarrusto è stata freddata dal marito avanti lo sguardo disperato della figlia di soli 8 anni. L’uomo dopo aver ucciso la moglie ha tentato di togliersi la vita ma è deceduto solo dopo poche ore l’arrivo in ospedale. A dare l’allarme di questa terribile tragedia è stata proprio la bimba che ha immediatamente chiamato i fratellastri più grandi che al momento dell’omicidio-suicidio non erano in casa.

Samuele Sebastiani ha probabilmente ucciso Nicoletta Giannarrusto dopo una violenta lite scatenata perchè quest’ultima aveva intenzione di lasciarlo dopo 20 anni di convivenza. La loro storia era ormai caratterizzata da alti e bassi ma l’uomo non accettava l’idea di doversi separare dalla 47enne.

Quella di Nicoletta Giannarrusto sembrerebbe essere una storia simile a tante altre con un movente che accomuna la maggior parte dei femminicidi che ogni giorno occupano giornali e siti d’informazione.

Gabriella Carnieri Moscatelli, presidente del telefono Rosa, ha così commentato questa triste realtà: “Una sequenza di femminicidi spaventosi, nella quantità e nella cronaca di come sono avvenuti. Ci chiediamo quante donne debbano ancora morire e quanti bambini devono ancora essere vittime con le loro madri, prima che Stato e Magistratura comprendano che va fatto un salto di qualità. Avevamo, solo qualche giorno fa, letto della terribile morte di Loredana Colucci, ammazzata dal suo torturatore, libero nonostante avesse tentato di strangolarla e nonostante le reiterate (quanto inutili) denunce della donna per stalking. Le cose sono due, se il giudice ha agito nel rispetto della legge, allora questa legge va cambiata. Ma non basta: serve un cambiamento culturale anche dei magistrati, serve una nuova sensibilità quando si trovano di fronte a casi come questi. [..] Non c’è più tempo. Questa mattanza va fermata.”

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