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Nicu Radicanu, ucciso per salvare la moglie da uno stupro: arrestati 4 uomini

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Nicu Radicanu, bracciante romeno di 38 anni, è stato ucciso da quattro tunisini che hanno poi violentato per ore sua moglie

Nicu Radicanu

Nicu Radicanu ha tentato di difendere la moglie da una disumana violenza sessuale di gruppo ma è stato ucciso dagli stessi violentatori i quali lo hanno colpito mortalmente alla testa con una spranga per poi abusare della donna come se niente fosse.

Nelle ultime ore i quattro uomini, tutti tunisini dai 23 ai 27 anni, sono stati arrestati. Si tratta di Nizar Brahim, Marouane Tebra, Anwari Tebra e Hamdi Boukhobna i quali hanno confessato il tutto e sono ora accusati di omicidio, sequestro di persona e violenza sessuale di gruppo aggravata: “Eravamo ubriachi abbiamo visto la coppia uscire dalla discoteca ed abbiamo pensato di divertirci un po’; due di noi hanno colpito lui con un bastone ed in due abbiamo violentato la donna. Ammazzato l’uomo, abbiamo violentato la donna per un’ora, poi per continuare l’abbiamo portata nuda vicino una serra ed abbiamo continuato per un paio di ore a turno; eravamo ubriachi, lo abbiamo fatto cosi’ tanto per farlo; pensavamo non ci avreste trovati, qui in campagna chi poteva aver visto”.

Secondo quanto riportato dalla Repubblica, la moglie di Nicu Radicanu ha poi raccontato agli esperti i terribili momenti dell’omicidio, della violenza subita e delle minacce ricevute. Inoltre, la sua dichiarazione coinciderebbe con quelle dei tunisini: “Ci hanno assaliti alle spalle. Un nordafricano ha colpito Nicu e un altro mi ha tappato la bocca. Un altro uomo mi ha spogliato e poi a turno mi hanno violentata. Un quarto uomo dopo l’omicidio è scappato. Poi, minacciandomi con una spranga di ferro, mi hanno portata, nuda, vicino a un casolare abbandonato nei pressi di una serra e lì mi hanno violentato di nuovo. Poi verso le 7 del mattino mi hanno abbandonata, minacciandomi che se avessi denunciato le violenze mi avrebbero uccisa”.

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