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ScomparsiGuerrina Piscaglia: chi è zio Francesco?
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Guerrina Piscaglia: chi è zio Francesco?

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Il giudice ha convocato Padre Graziano, e quando il prete si è seduto davanti a lui, lo ha guardato negli occhi e gli ha detto: “Padre dica la verità. Noi abbiamo la certezza che lei ha avuto tra le mani il telefono di Guerrina. Lei è coinvolto in questa storia”. Padre Graziano è rimasto in silenzio,  e per la seconda volta si è avvalso della facoltà di non rispondere.

guerrinaPadre Graziano non ha risposto neppure all’appello fatto da Mirko: il marito di Guerrina chiedeva solo la verità. Gli inquirenti sono convinti che la soluzione del caso possa arrivare da alcuni sms partiti proprio dal telefonino di Guerrina, quando la donna era già scomparsa da alcune ore, e il suo telefonino era agganciato alla cella di Sestino, un paese a 20 km da Ca’Raffaello. La stessa cella a cui erano agganciati i telefonini di Padre Graziano e di suo marito Mirko.

Il telefonino di Guerrina, il 1° maggio alle 17.30 effettua numerose attività. In particolare invia due sms con lo stesso testo: “dite a mio marito che sono scappata con il mio moroso”. Due sms, quindi: uno diretto ad un prete nigeriano che vive a roma, e che Guerrina non conosceva. L’altro sms diretto al telefonino di un imprenditore che vive a Ca’Raffaello.

C’è un particolare: i numeri del prete nigeriano, e dell’imprenditore, non erano presenti nella rubrica di Guerrina, ma erano presenti (e questo lo hanno accertato gli inquirenti) nella rubrica di padre Graziano. In realtà il messaggio era destinato all’imprenditore di Ca’Raffello e alla moglie: i due erano stati i primi a segnalare alla Curia lo strano rapporto tra Guerrina  e il frate.

Ecco, quindi, da dove arriva la certezza degli inquirenti che sia stato proprio padre Graziano a mandare quei due sms, utilizzando il cellulare di Guerrina. L’errore commesso da Padre Graziano sarebbe questo: il messaggio era destinato all’imprenditore, ma padre Graziano per inviare il messaggio aveva copiato dalla sua rubrica, per errore, un altro numero. Quello del prete nigeriano, che nell’elenco figurava poco prima dell’imprenditore.

Per gli inquirenti questo non è l’unico indizio a carico di padre Graziano: poco prima della scomparsa della donna ci sarebbe stato un incontro misterioso, raccontato da un testimone, con un tale che si è fatto chiamare Zio Francesco. L’incontro sarebbe avvenuto nella chiesa di Sestino: l’uomo, avvicinatosi al prete, avrebbe detto che Guerrina si trovava  a bordo della sua auto, e non voleva tornare a casa.

Ad ammettere il tutto sarebbe Padre Faustino, l’attuale parroco di Ca’Raffaello. Il prete ha riferito altri dettagli: la sera del 9 maggio, lo stesso uomo, ovvero Zio Francesco, si sarebbe recato in chiesa e avrebbe parlato con padre Graziano per alcuni minuti. Poi dalla sua auto sarebbe scesa Guerrina. Ci sarebbe stato un breve incontro tra i due: la donna avrebbe chiesto al frate di aiutarla economicamente, e di portarla  a prendere il figlio.

Padre Graziano avrebbe risposto alla donna di non poterla aiutare. La donna si sarebbe allontanata con zio Francesco a bordo di un auto grigia. La procura, però, non crede a questa storia. Al contrario, pensa che Padre Graziano abbia inventato tutto. Il prete, fino a  quando la sua posizione non verrò chiarita, ha il divieto di espatrio.

(Fonte Chi l’Ha Visto)

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