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Offanego: spara alla moglie e al figlio, poi si suicida

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Terribile tragedia familiare in una villetta di Offanego (Crema). Un uomo ha sparato prima alla moglie e al figlio e poi si è suicidato. La donna è riuscita ad uscire di casa e a chiedere l’aiuto dei vicini. Stavano vivendo un momento difficile e lei voleva separarsi.

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Villa Fabiola: foto Il Giorno

«Mio marito mi ha sparato, aiutatemi!», sono queste le parole che Fabiola Provana è riuscita a pronunciare prima di cadere a terra sul vialetto dell’abitazione di Offanego che porta il suo nome. Ad un passo da Crema si è consumata una tragedia senza precedenti. La famiglia viveva lì da 5 anni, e alle 8:20 circa di ieri mattina, quattro spari e le urla hanno squarciato il velo di silenzio tipico della campagna.

Francesco Pesa, un 52enne di Pavia, ha impugnato la sua revolver calibro 38 e ha colpito sua moglie, Fabiola Provana, di 49 anni, nella loro camera. L’uomo ha chiuso le imposte e l’ha inseguita per le scale, colpendola ancora all’addome. La donna è caduta e credendola morta è sceso nella tavernetta, dove c’era il figlio 21enne, studente. Due, forse tre i colpi sparati dal padre.

La sequenza è stata confermata da una vicina che, dopo aver sentito i primi due colpi, si è affacciata alla finestra e ha visto Francesco Pea intento a chiudere le imposte. Dopo qualche secondo ci sono state delle urla: «Non è possibile continuare in questo modo». Ancora spari, sino a quando Fabiola è uscita sanguinante.

Pea era un commerciante di caffè e con il fratello aveva una ditta che si occupava del noleggio dei videopoker. Il movente dell’eccido familiare è una crisi economica che la donna sopportava con fatica. Gli abitanti di Offanego hanno bisbigliato che aveva intenzione di separarsi perché stanca della situazione, i carabinieri però sono già al lavoro per ricostruire il quadro familiare.

Quando i soccorritori sono giunti sul luogo della tragedia hanno soccorso prima Fabiola, poi hanno trovato i cadavere del capofamiglia. Michael era ancora vivo, ma tutti gli sforzi dei medici per rianimarlo sono stati vani. L’unica sopravvissuta è in condizioni molto gravi: i proiettili hanno danneggiato organi vitali.

Fonte: Il Giorno

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