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Omicidi Monni e Masala: dov’è il corpo di Stefano?

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Paolo Enrico Pinna è il ragazzo accusato degli omicidi di Gianluca Monni e Stefano Masala, avvenuti a maggio del 2015; di Stefano ancora non si è trovato il corpo; una tragedia generata da una rissa, un banale litigio tra giovani tramutato in una sentenza di morte.

stefano_masala_delitti.net - g 29 maggio h 12.50Ma dove sia finito il corpo di Masala non è l’unico mistero di questa vicenda, l’altra incognita è la sparizione della pistola che Pinna aveva con sè la sera del pestaggio avvenuto tra lui e Monni. La pistola fa la sua apparizione quella sera maledetta di dicembre quando Pinna saturo di alcolici inizia a dare fastidio ad alcune ragazze presenti nel locale dove si festeggia un evento tradizionale del luogo, tra queste c’è anche la fidanzata di Monni; Pinna esagera e supera i limiti della decenza allora Monni e alcuni suoi amici intervengono.

Pinna non si fa intimidire e affronta Monni estraendo un arma; su questo punto c’è la dichiarazione di un testimone: “Dalla mano di Pinna, che era tenuta alta di fronte alla faccia di Gianluca, sporgeva una parte metallica un po’ lunga. Quando ho visto la scena sono rimasto pietrificato. Gianluca immobile con le mani basse e le braccia lungo il corpo. E Pinna che impugnava qualcosa nella mano destra e la puntava all’altezza del viso di Gianluca. Dopo ho visto qualcuno che si buttava addosso a Pinna e lo faceva cadere”.

Da qui la tragedia imminente è già scritta: Pinna viene disarmato, pestato a sangue e umiliato, gli avversari gli urinano addosso in segno di disprezzo. Pinna viene portato via in auto proprio da Masala che lo aveva anche accompagnato alla festa alcune ore prima. Passano i mesi, improvvisamente il 7 maggio 2015 Stefano esce di casa dicendo che ha un appuntamento, sale sulla sua Opel Corsa di colore grigio scuro targata DF004FB, da quel momento di lui non si saprà più nulla. La sua auto viene usata da Pinna con alcuni complici per tendere l’agguato a Monni alla fermata dell’autobus il giorno dopo, l’8 maggio 2015. In seguito i carabinieri ritrovano l’auto di Masala bruciata nei pressi di Pattada.

I punti oscuri di questa vicenda sono davvero tanti, ma la scomparsa di Stefano per gli inquirenti è senza dubbio omicidio, cosi come la scomparsa della pistola che Pinna aveva con sè la sera della rissa nasconde qualche cosa di terribile; da sottolineare che Paolo Pinna insieme al padre si è recato a casa della famiglia di Monni per chiedere la restituzione dell’arma, non una volta ma diverse volte con crescente insistenza, anche chiamando molte volte Gianluca al telefono. Come mai? Solo Pinna stesso ha certamente tutte le risposte…

Fonte: lanuovasardegna.gelocal.it

 

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