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Omicidio a Ferrara: Simone Bertocchi vuota il sacco, indagato a piede libero il complice in bicicletta

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Simone Bertocchi dopo due giorni di fuga si è consegnato ai carabinieri. Nella conferenza stampa sono stati chiariti alcuni dettagli dell’aggressione ai vicini di casa. Individuato anche il complice che era insieme a lui in bicicletta.

simone bertocchiSimone Bertocchi il 36enne che ha ucciso Roberto Tosi Savonuzzi e ha ferito gravemente la moglie Raffaella Pareschi, dopo due giorni di fuga ha bussato al primo portone di una caserma dei carabinieri. Ieri mattina alle 8,20 circa era a Porotto e le prime parole che ha detto sono state: «Aprite, sono io che ho combinato quel casino domenica». A riportare questa indiscrezione è Il Resto del Carlino. Dopo i primi accertamenti Simone Bertocchi, che aveva ancora la maglietta sporca di sangue, è stato sottoposto ad un lungo interrogatorio che è terminato nel primo pomeriggio, poi è stato condotto in carcere con l’accusa di omicidio volontario, tentato omicidio e porto d’armi abusivo.

Simone Bertocchi ha vuotato il sacco raccontando dei dissapori con Roberto Tosi Savonuzzi e dei problemi per i lavori al casolare. Il movente è da ricercare anche nella questione della pensione che, secondo i Tosi Savonuzzi, Bertocchi intascava all’insaputa dell’anziano Valerio Chiccoli e avevano intenzione di sporgere denuncia. Vi sono altre due persone in questa vicenda su cui ora si concentrano le attenzioni degli inquirenti, una è Sabrina, nipote di Vittorio e fidanzata di Simone, la ragazza non risulta coinvolta dal punto di vista giudiziario ma le indagini proseguono a tutto campo per individuare altre responsabilità.

Risolto anche il mistero sull’uomo che era con Simone Bertocchi ed è fuggito in bicicletta si tratta di William Biancucci, un pregiudicato per reati di droga originario del Brasile. L’uomo si è ritrovato coinvolto in quella situazione senza conoscere le intenzioni di Bertocchi. Biancucci non è mai entrato nel casolare a Fossanova e dopo l’omicidio si è chiuso in casa per paura. Al momento non ci sono elementi per richiedere una misura cautelare.

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