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Delitti ItalianiOmicidio Agostino, il padre della vittima: “Faccia da mostro disse di essere un collega di mio figlio”

Omicidio Agostino, il padre della vittima: “Faccia da mostro disse di essere un collega di mio figlio”

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faccia da mostroIl poliziotto Nino Agostino venne ucciso il 5 agosto del 1989 insieme alla moglie Ida Castelluccio. A riconoscere uno dei presunti complici degli assassini è stato il padre della vittima, Vincenzo Agostino. Quest’ultimo ha raccontato che prima del duplice omicidio, Giovanni Aiello, ex agente della squadra mobile di Palermo soprannominato “faccia da mostro”, si presentò a casa sua

Giovanni Aiello, uomo dal viso deturpato e dai capelli biondi, potrebbe aver avuto un ruolo importante nel duplice omicidio di Nino Agostino e Ida Castelluccio. A riconoscerlo è stato Vincenzo Agostino, che avrebbe notato la foto dell’uomo pubblicata già un paio di anni fa su alcuni giornali. Impossibile non ricordarsi di lui e del suo viso sfigurato da una grossa cicatrice: “E’ proprio lui, è l’uomo che tra l’8 e il 10 luglio del 1989 venne a cercare mio figlio a casa mia. Disse di essere un collega di mio figlio, da quando ho visto la sua foto sui giornali non ho alcun dubbio: anche se sono passati 27 anni quella faccia non si può dimenticare”.

Ad accusare “faccia da mostro” ci sono anche i verbali di Vito e Giovanna Galatolo, entrambi collaboratori di giustizia appartenenti a una delle più importanti famiglie mafiose palermitane: “So che mio padre riceveva persone di un certo livello in vicino Pipitone. Ogni volta che Aiello veniva in vicolo Pipitone poi accadevano degli omicidi eclatanti a Palermo”.

A raccontare che Giovanni Aiello era presente al momento dell’omicidio di Agostino è stato il pentito Vito Lo Forte: “Gaetano Vegna mi disse che Agostino era stato ucciso da Nino Madonia e da Gaetano Scotto. Lì c’era però anche Giovanni Aiello, li aiutò a farli scappare a bordo di un’altra auto pulita, dopo aver distrutto la motocicletta, per non destare sospetti”.

Il 18 febbraio Vincenzo Agostino terrà un confronto all’americana in tribunale per eseguire il riconoscimento oculare del criminale.

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